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L'ALTRA PANDEMIA

Più di 630.000 morti all’anno per il degrado ambientale

Più di 630.000 morti all’anno per il degrado ambientale
© Timon Studler/unsplash.com

Redazione Redazione 10 Nov 2021

Evento
Neuroscienze applicate e futuro del pianeta
Dove
Webinar
Quando
10 novembre a partire dalle 18

Ogni anno muoiono circa 400.000 europei prematuramente a causa degli inquinanti atmosferici, 12.000 per lo stress da rumore e 218.000 per l’impatto sulla salute di eventi legati al cambiamento climatico, come ondate di calore e di gelo o alluvioni. In totale, ogni anno, le vittime del degrado ambientale in Europa sono 630.000. Lo dice il report del 2019 “Healthy environment, healthy lives: how the environment influences health and well-being in Europe” redatto dall’Agenzia europea per l’ambiente (AEA).

Per il benessere del Pianeta e dei suoi abitanti c’è ancora tanto da fare: se ne parla in questi giorni anche al summit di Glasgow della COP26.

«Per salvare il Pianeta possiamo farci aiutare anche dalla Psicologia e dalle Neuroscienze» interviene l’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologici (ENPAP).

«I contributi che la psicologia può dare per migliorare l’ambiente e il rapporto tra esso e gli esseri umani sono di fondamentale importanza. Sempre più studi e ricerche si concentrano sia sull’impatto che le situazioni ambientali hanno sulla psiche e sul benessere sia sul migliorare le interazioni umane con il mondo, soprattutto in termini di protezione, conservazione e incoraggiamento a comportamenti virtuosi per la salvaguardia del nostro pianeta» afferma Stefania Vecchia, Consigliera di amministrazione e Coordinatrice della Commissione Welfare e Servizi.

I fattori di stress ambientali sono responsabili del 12-18% dei decessi che avvengono in 53 Paesi europei. Nelle aree urbane, quasi 50 milioni di persone sono esposti a livelli di rumore che eccedono i limiti raccomandati durante le ore notturne: questo può causare fastidi, disturbi del sonno e conseguentemente aumenti del rischio di ipertensione e di malattie cardiovascolari.

Ma cosa possono fare in concreto la Psicologia e le Neuroscienze per il Pianeta?

«Il contributo che possiamo dare sul tema della sostenibilità consiste nel continuare a comprendere quali sono i processi che legano gli esseri umani all’ambiente e come ristabilire un equilibrio armonico» premette Andrea Bariselli, psicologo e neuroscienziato.

Su questi temi L’ENPAP organizza l‘evento live divulgativo “Neuroscienze applicate e futuro del pianeta: strumenti, tecniche e idee per comprendere la complessità che ci circonda”, aperto a tutti e trasmesso in streaming oggi 10 novembre a partire dalle 18 sui canali social, Facebook e YouTube, dell’Ente.

Questo webinar fa da collegamento a un nuovo progetto di ENPAP che partirà nel 2022 e aperto a tutta la popolazione su come la Psicologia può cambiare il mondo. Con ospiti illustri, si toccheranno temi di fondamentale importanza per scoprire come la nostra scienza può offrire enormi contributi per migliorare la condizione umana e del nostro pianeta» aggiunge Stefania Vecchia.

 

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