Il Decreto attuativo della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il tessile è ormai in fase di approvazione e segnerà un cambio di paradigma radicale: i brand dell’abbigliamento saranno chiamati a farsi carico in modo diretto della gestione del fine vita dei propri prodotti, con modelli strutturati di raccolta, tracciabilità e trattamento.
In questo scenario, la raccolta presso i punti vendita non sarà più un’opzione, ma un requisito.
Per affrontare questa sfida, a Milano ha preso il via la collaborazione tra il Consorzio Retex.Green, Comune di Milano, Amsa e Vesti Solidale con il lancio del servizio Retex Re.Store, sviluppato e gestito dall’Hub SAFE, che abilita una filiera tessile tracciata end-to-end.
Per gli aderenti al Consorzio, il servizio sarà gratuito per tutto il 2026.
Come funziona Retex Re.Store
Il servizio ridefinisce il ruolo del retail all’interno della filiera circolare, attraverso la raccolta selettiva di prodotti tessili post-consumo (abbigliamento, tessile, calzature e accessori) direttamente nei punti vendita.
Il modello Retex Re.Store supera la logica tradizionale della raccolta, trasformando il punto vendita in un presidio attivo di intercettazione, tracciabilità e valorizzazione dei capi a fine vita.
Retex Re.Store è una piattaforma integrata che accompagna il prodotto tessile lungo tutte le fasi del fine vita, attivando una filiera industriale capace di generare nuova materia e nuovi prodotti: dalla raccolta in store, alla tracciabilità digitale, dalla selezione per riuso o riciclo fino alla reintroduzione in nuove filiere produttive, in una logica pienamente circolare.
«La raccolta dei prodotti tessili nei punti vendita consente di avvicinare il servizio ai cittadini e migliorare ulteriormente la raccolta differenziata, già attestata al 63% nella città di Milano» ha dichiarato Marcello Milani, Amministratore Delegato di Amsa.
Milano capitale della moda e dell’innovazione
«Con Retex Re.Store portiamo la circolarità esattamente dove nasce la relazione tra brand e consumatore: il punto vendita. Abbiamo scelto di anticipare il quadro normativo offrendo oggi, senza costi, un modello che domani sarà necessario. Milano, capitale della moda e dell’innovazione, è il luogo ideale per avviare questo cambiamento» dichiara Giuliano Maddalena, direttore di SAFE.
Retex Re.Store rappresenta la prima di una serie di iniziative che vedranno il Comune di Milano protagonista nello sviluppo di nuovi modelli di raccolta selettiva dei prodotti tessili post-consumo direttamente nei punti vendita, con l’obiettivo di costruire un sistema sempre più capillare, efficiente e orientato alla circolarità.
Il servizio sarà offerto in forma completamente gratuita per tutto il 2026 a tutte le aziende già aderenti al Consorzio e alle nuove aziende che completeranno l’adesione entro il 2026.
«Grazie all’accordo stipulato mesi fa, i cittadini e le cittadine potranno portare abbigliamento o tessuti non utilizzati nei punti vendita degli aderenti al consorzio Retex.Green, senza l’obbligo di acquistare nuovi prodotti» ha detto l’assessore all’Ambiente e Verde Elena Grandi.
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