In occasione della riapertura delle scuole, la Commissione Oceanografica Intergovernativa (IOC) dell’UNESCO, nell’ambito del Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030) delle Nazioni Unite, ha inviato una lettera agli Stati Membri con la richiesta di introdurre entro il 2025 l’Educazione all’Oceano (Ocean Literacy) nei programmi scolastici di tutto il mondo come parte dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile.
L’insegnamento dovrà mettere in evidenza l’importanza dell’Oceano e ispirare una nuova generazione più consapevole delle sfide che deve affrontare per mantenerlo sano e resiliente.
Avviato da IOC/UNESCO, il programma “Ocean Literacy With All” mira ad aumentare la consapevolezza su ciò che si può fare per proteggere la salute dell’Oceano e del ruolo dell’Oceano per il pianeta.
Inserire nei programmi scolastici l’Ocean Literacy è fondamentale per diffondere l’ABC della conoscenza del mare.
«Grazie all’Ocean Literacy possiamo non solo formare una nuova generazione di studiosi e professionisti dal punto di vista scientifico ma anche, più in generale, contribuire allo sviluppo di una cittadinanza attiva e una maggiore conoscenza delle interazioni tra uomo e Oceano» sottolinea Francesca Santoro, Senior Programme Officer IOC/UNESCO e responsabile a livello mondiale del programma di Ocean Literacy.
Nell’ambito del programma di Ocean Literacy, IOC/UNESCO è inoltre impegnata nella promozione della la rete europea di Blue Schools, iniziativa avviata dalla Commissione Europea che ha lo scopo di coinvolgere scuole, insegnanti, studenti e studentesse in programmi di Ocean Literacy attraverso lo sviluppo di progetti didattici e l’inclusione dei temi marini nel programma scolastico.
Unendosi alla rete europea di Blue Schools, insegnanti ed educatori possono diventare ambasciatori dell’Educazione all’Oceano, generando una maggiore consapevolezza nei giovani in quanto attori principali del cambiamento per un oceano più sostenibile.
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