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Scienza
SPEDIZIONE ITALIANA DI RICERCA

Ricerche in Antartide: si parte!

La missione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide coinvolge ricercatori di diverse discipline, tra cui glaciologia, climatologia, biodiversità e oceanografia

Ricerche in Antartide: si parte!
L'arrivo in Antartide del “gruppo di apertura”. © PNRA

Redazione Redazione 25 Ott 2024

È iniziata la 40a spedizione italiana in Antartide, condotta nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e gestito dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per il coordinamento scientifico, da ENEA per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) per la gestione tecnica e scientifica della nave rompighiaccio Laura Bassi.

Il primo gruppo di tecnici è arrivato presso la stazione Mario Zucchelli sul promontorio di Baia Terra Nova, in Antartide, che fino a febbraio 2025 vedrà impegnati 140 tra ricercatori, ricercatrici e tecnici in progetti di glaciologia, climatologia, sismologia, geomagnetismo e biodiversità.

«La 40a spedizione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) si inserisce nella cornice dell’imminente “Decade delle Nazioni Unite sulla criosfera”, prevista per il 2025 e nell’importante conferenza dell’Antarctic Treaty Consultative Meeting, che si terrà nel giugno del 2025 a Milano» afferma Mauro Sclavo, direttore f.f. dell’Istituto di scienze polari del Cnr.

Presso la Stazione Mario Zucchelli, con 24 ore di luce al giorno e una temperatura che varia da 0 a -20 gradi, saranno ospitati 57 ricercatori e tecnici e 9 osservatori permanenti, che garantiscono il monitoraggio e l’acquisizione continua di misure di climatologia, sismologia, geodesia, geomagnetismo, fino a osservazioni dell’alta atmosfera e meteorologia spaziale.

stazione Mario Zucchelli

Immagine aerea della stazione di ricerca italiana Mario Zucchelli, situata nella Baia di Terra Nova, in Antartide. © Paride Legovini/CC BY-SA 4.0

I progetti di ricerca

  • Alcuni osservatori assicurano il monitoraggio vulcanologico;
  • altri rilevano le modificazioni sulle comunità microbiche, del permafrost e della vegetazione, quest’ultima in notevole incremento negli ultimi anni in Antartide, così come in generale in tutte le aree polari terrestri;
  • ricercatrici e ricercatori studieranno il ruolo del ghiaccio marino nel ciclo del mercurio, analizzeranno i laghi supraglaciali, la biodiversità, l’evoluzione, l’adattamento e i meccanismi immunitari degli organismi antartici;
  • uno dei progetti di ricerca prenderà in esame il microbioma dell’essere umano;
  • nella Stazione italo-francese di Concordia, sul plateau antartico a oltre 3 mila metri di altezza e a 1.200 chilometri dalla costa, la campagna estiva partirà i primi di novembre e vedrà impegnate 55 persone di cui metà italiane. Alle attività coordinate dal PNRA si affiancheranno le attività di ricerca in carico all’Istituto polare francese Paul-Émile Victor (IPEV) e all’Agenzia Spaziale Europea (ESA).
rompighiaccio Laura Bassi

La rompighiaccio Laura Bassi. © Riccardo Scipinotti/PNRA

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Le attività di ricerca della campagna scientifica si svolgeranno anche a bordo della nave rompighiaccio Laura Bassi, salpata in questi giorni verso la nuova Zelanda, dove arriverà a fine novembre. La nave inizierà, poi, il suo viaggio verso l’Antartide il 9 dicembre con a bordo 28 unità di personale tecnico-scientifico, oltre a un equipaggio navigante di 23 membri.

«Dopo cinque campagne di successo in Antartide, la Laura Bassi giunge quest’anno alla sua sesta missione» spiega Franco Coren, direttore del Centro Gestione Infrastrutture Navali dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS.

 

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