Una femmina di turaco ospitata nella serra tropicale del MUSE di Trento da diversi giorni accusava un malessere diffuso per un sospetto problema gastroenterico fungino e batterico. Per poterla curare è stata portata alla clinica veterinaria Südtirol Exotic Vets di via dei Vanga a Bolzano.
«Era abbattuta e non si muoveva molto. Così ho effettuato le lastre e il tampone gozzo oltre all’esame delle feci. È emerso che il proventricolo e il ventricolo erano molto dilatati. Direi in modo considerevole» racconta la veterinaria aviaria Federica Ardizzone, appena tornata dall’Usa Medical Center for Birds di Oakley in California.
Questi indizi abbastanza chiari hanno permesso di formulare una diagnosi: «Il sospetto è stato subito quello di un problema serio gastroenterico di sospetta componente sia fungina (vista la presenza di ife fungine nel gozzo) sia batterica. Questi volatili, infatti, sono soggetti a una problematica specifica che si chiama yersinia».
Terapia e dieta
È stata subito iniziata la terapia, dunque, e una gestione molto oculata della dieta. «Il turaco necessita di una dieta molto particolare e attenta. Sono frugivori quindi di base si nutrono di frutta ma bisogna stare attenti a non esagerare con il cibo zuccherino perché, altrimenti, si rischia di incorrere in problematiche di questo tipo. Ora con la preziosa e competente collaborazione dei responsabili del MUSE contiamo di riportarla in buona salute con un monitoraggio regolare e continuo» conclude la dott.ssa Ardizzone.
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