Le lumache di mare sono molluschi marini senza conchiglia e rappresentano un gruppo estremamente differenziato. Svolgono un ruolo chiave nella catena alimentare come predatori e prede, sono perciò, essenziali per gli ecosistemi marini. Alcune hanno addirittura, la particolarità di riciclare parti degli animali di cui si nutrono, assimilandone le tossine e incorporandole nella propria pelle come difesa.
Sono indicatori della salute degli ecosistemi, dal momento che sono sensibili ai cambiamenti ambientali, aiutano infatti, gli scienziati a comprendere l’impatto dei cambiamenti climatici e delle attività umane sugli habitat marini.
Nel corso di normali attività di pesca nelle acque britanniche è stato segnalato un nuovo genere di mollusco nelle acque britanniche, la Pleurobranchaea britannica.
Una nuova lumaca di mare
Il gruppo di ricerca del Centre for Environment, Fisheries and Aquaculture Science (CEFAS) del Regno Unito e dell’Università di Cadice, in Spagna, ha scoperto infatti una nuova specie di lumaca di mare, la Pleurobranchaea britannica, lunga dai 2 ai 5 centimetri, color crema e argilla con macchioline bianche, con la caratteristica branchia laterale a forma di foglia sul lato destro del corpo.
Sulla testa ha i rinofori, abbondantemente distaccati, sono strutture sensoriali che si trovano in molte specie di lumache e lumache marine che racchiudono cellule apposite per rilevare le sostanze chimiche presenti nell’acqua e fungono anche da localizzatori per il cibo, per trovare compagni, per schivare i predatori e aiutarla nella navigazione.
In un primo momento, gli scienziati avevano ipotizzato che potesse essere una Pleurobranchaea meckeli, una specie già nota e diffusa dalle acque della Spagna settentrionale al Senegal e nel Mar Mediterraneo. Però, la totale mancanza di segnalazioni precedenti di questa specie nelle acque britanniche ha instillato il dubbio sulla sua reale identità.
Gli esemplari sono stati così, mandati all’Università di Cadice per ulteriori analisi, dove lavorano esperti specializzati in questo tipo di lumache di mare.
Grazie a esami del DNA e all’identificazione di diversità fisiche rispetto alle specie note, i ricercatori spagnoli hanno convalidato che si trattava di una specie nuova, chiamandola Pleurobranchaea britannica.
Lo studio, “First occurrence of the genus Pleurobranchaea Leue, 1813 (Pleurobranchida, Nudipleura, Heterobranchia) in British waters, with the description of a new species”, è stato pubblicato su Scientific of Zoosystematics and Evolution, rappresenta il primo caso documentato di una lumaca di mare del genere Pleurobranchaea nelle acque del Regno Unito.
L’importanza delle ricerche scientifiche
Questo studio mette in risalto quanto sia importante comprendere come le specie marine si spostino e si adattino in risposta alle variazioni del loro ambiente.
Le indagini scientifiche di routine svolgono un ruolo fondamentale per ottenere dati e informazioni necessari per monitorare i cambiamenti e orientare gli sforzi di conservazione e gestione per la salvaguardia della biodiversità e degli ecosistemi marini.
«Trovare una nuova specie che non sia microscopica è piuttosto elettrizzante. Questo dimostra che c’è ancora molto lavoro da fare. Come scienziati, abbiamo imparato molto da questa nuova scoperta. Stiamo parlando di differenze tra specie che sono quasi impossibili da vedere ad occhio nudo. Dimostra quanto sia facile trascurare e non cogliere i cambiamenti nella distribuzione e nella gamma delle specie che conosciamo o, in questo caso, la presenza di una specie completamente nuova dove non è prevista. Questo dimostra l’importanza di continuare a mettere in discussione ciò che vediamo se vogliamo far progredire la nostra comprensione di come sta cambiando il nostro ambiente marino» conclude Peter Barry, biologo marino del Cefas e autore della ricerca.
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