A fronte di un crescente interesse per l’enogastronomia, l’Unione Europea ha deciso di investire un milione di euro per promuovere il Turismo Agricolo.
Una forma di turismo sostenibile, orientata alla scoperta di esperienze legate all’agricoltura e ai paesaggi creati nel corso dei secoli dalle pratiche agricole, con l’Italia come uno degli esempi più significativi.
Il valore culturale dell’agricoltura
“Il turismo agricolo è un’opportunità straordinaria per riscoprire l’essenza di un territorio, comprendendo il suo legame profondo con le tradizioni agricole che lo hanno plasmato nel tempo”, afferma il professor Mauro Agnoletti, titolare della Cattedra Unesco per i Paesaggi del Patrimonio Agricolo, che continua: “C’è sempre più attenzione internazionale sul valore culturale dell’agricoltura, e la consapevolezza che questo patrimonio possa diventare un motore per l’economia turistica è in costante crescita. Un concetto che sta trovando terreno fertile anche in Italia, come testimoniano gli investimenti in paesaggi rurali storici e la recente approvazione di misure per contrastare l’abbandono dei paesaggi olivicoli.”

stratrev/Pixaby
Creare sinergie fra i paesi dell’area mediterranea
Il progetto “MED-GIAHS – Mediterranean GIAHS sites network to promote sustainable agricultural tourism” si inserisce in questo contesto di sviluppo del turismo agricolo. Finanziato dal Programma di cooperazione interregionale Euro-MED 2021-2027 con un contributo di quasi un milione di euro (987.032,80 euro), il progetto ha come obiettivo quello di creare sinergie tra i Paesi dell’area mediterranea per promuovere i siti GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems), riconosciuti dalla FAO come patrimoni agricoli, paesaggistici, culturali e naturali di valore universale. Questi ecosistemi, che si trovano a rischio per fattori come la bassa competitività, lo spopolamento e i cambiamenti socio-economici e climatici, sono al centro dell’iniziativa.
Paesi e partner coinvolti
Italia, Spagna, Grecia, Montenegro e Bulgaria sono i Paesi coinvolti, con la Regione Andalusia a fare da capofila e l’Università di Firenze, attraverso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI), come partner. A loro si aggiunge il Comune di Trevi, che rappresenta il sito GIAHS “Fascia Pedemontana Olivata Assisi-Spoleto”. Il progetto, che durerà tre anni, vedrà nel 2025 il primo anno di attuazione e lo sviluppo di una strategia di valorizzazione turistica sostenibile per i siti GIAHS nel bacino del Mediterraneo.
Segnali molto positivi
La crescente domanda di turismo agricolo segna una tendenza in forte ascesa, con un aumento del 12% dei viaggi enogastronomici in Italia nel 2024 rispetto all’anno precedente, e un notevole +49% rispetto al 2016, secondo il Rapporto annuale realizzato da Roberta Garibaldi e Aite-Associazione Italiana Turismo Enogastronomico.
Il 2025 potrebbe quindi essere l’anno decisivo per l’affermazione del turismo agricolo in Europa, dove tradizione, natura e sostenibilità si incontrano per offrire esperienze indimenticabili a chi cerca un contatto autentico con il territorio.
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