• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Il sesto senso degli animali e le specie che predicono i terremoti
Prima pagina
Natura
Animali, piante e habitat
seconda puntata

Il sesto senso degli animali e le specie che predicono i terremoti

Il sesto senso degli animali e le specie che predicono i terremoti

Armando Gariboldi Armando Gariboldi 14 Dic 2018

Qui trovate la prima parte dell’articolo

Un pragmatismo e un’apertura mentale tutta cinese che, assieme a molti altri studi effettuati nel mondo – tra cui quelli dell’italiano Giorgio Matteucig dell’Università di Napoli che, negli anni i successivi al sisma in Irpinia del 1980, monitorò il comportamento degli animali del Giardino Zoologico della città, dove installò una stazione strumentale, cercando correlazioni con l’attività sismica – ha permesso di evidenziare che moltissimi animali (non tutti gli individui e non tutte le specie) hanno una sorta di “sesto senso”, ma anche sensi tradizionali molto più sviluppati di quelli umani che, già 7-10 gg o addirittura mesi prima di un terremoto (o EQ, da Earth Quake – ndr),  consentono loro di percepire:

  1. Le emissioni di campi elettromagnetici a basse frequenze (come le ULF e le ELF), chesono un candidato plausibile per spiegare il comportamento anormale degli animali prima di un EQ .
  2. Rumori e brontolii a bassa frequenza.
  3. Alterazioni chimiche di falde acquifere, di terreni e della troposfera vicino all’epicentro.
  4. Emissioni di gas dal suolo (radom, ma non solo).
  5. Luci sismiche o EQL (Earth Quake Lights): più comunemente dette “luci da terremoto”, quei fenomeni luminosi che si possono osservare prima, durante e dopo i forti eventi sismici.

 

Le specie indicatrici

Ecco le specie che hanno messo in evidenza comportamenti anomali, come irrequietudine, spostamenti in massa, abbandono improvvisi di nidi e tane: api, lombrichi, millepiedi, serpenti, rospi, topi, talpe, pesci di fondo (pesci gatto, siluri, carpe), balene e cetacei, cani, gatti, maiali, bovini, ovini, capre, polli, ungulati selvatici, uccelli selvatici.

Attraverso la raccolta di specifici questionari alcuni ricercatori dell’università di Perugia hanno potuto constatare che, nel caso del terremoto che ha colpito l’Aquila e l’Italia centrale il 6 aprile 2009 (Mag. 6.3), la quasi totalità dei cani che vivevano nella regione colpita hanno mostrato irrequietezza, abbaiando, ululando e piangendo nei minuti precedenti la scossa. Molti esemplari di altre specie animali hanno lasciato nei testimoni un ricordo indelebile di scene inusuali. In base alla quantità e qualità delle informazioni raccolte, 323 casi sono stati poi catalogati per ulteriori approfondimenti.

Va detto che, a seguito del terremoto che colpì l’Emilia nel maggio 2012, un testimone mi raccontò della sua fuga da casa durante le scosse con in braccio il suo cane… che stava dormendo beatamente!

E questo caso rivela un limite da considerare nell’utilizzo del comportamento animale come metodo standard ufficialmente riconosciuto per la prevenzione dei terremoti o di altre catastrofi naturali quali frane, alluvioni… Come tra gli umani, anche tra gli animali domestici e selvatici esistono differenti sensibilità di specie, e individuali, che li fanno reagire in modo diverso.

Tuttavia se attorno a voi (che magari vivete in una zona sismica) tanti cani cominciano a ululare senza una plausibile spiegazione, i gatti si agitano ed escono di casa, nelle stalle mucche e cavalli iniziano a muggire e nitrire senza motivo, osservate movimenti strani di insetti, lombrichi, pesci (anche d’acquario), talpe o topi e uccelli… Beh! Drizzate le antenne e dormite vestiti o in auto. Non sarà riconosciuto dalla scienza, ma potrebbe salvarvi la vita!

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

 

  • argomenti
  • terremoti

Potrebbe interessarti:

La guerra degli animali: 13 specie sui campi di battaglia​

La guerra degli animali: 13 specie sui campi di battaglia​

L'estate degli animali: il 57% degli italiani li porta in vacanza con sé

L'estate degli animali: il 57% degli italiani li porta in vacanza con sé

Il senso del ritmo degli elefanti marini che consente di riconoscere gli amici

Il senso del ritmo degli elefanti marini che consente di riconoscere gli amici

  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}