Sterilizzare le specie alloctone presenti sul territorio degli Stati europei per ridurne il numero ma, allo stesso tempo, senza uccidere gli animali.
La proposta, da tempo nella lista delle associazioni animaliste, ha ottenuto l’approvazione della Commissione Europea; Karmenu Vella, Commissario all’Ambiente della Commissione Europea, ha infatti espresso parere favorevole al progetto di sterilizzazioni.
Vella ha precisato che la sterilizzazione degli animali inseriti nella lista delle specie aliene invasive e il loro successivo rilascio non è equiparabile all’attività di rilascio nell’ambiente, pratica che è invece espressamente vietata dal Regolamento Europeo.
Stop alle uccisioni a tappeto
Il pronunciamento della Commissione Europea segna una svolta storica nella gestione delle specie alloctone.
«Fino a oggi, infatti, l’intervento istituzionale si è sempre limitato a prevedere esclusivamente l’uccisione degli animali, respingendo in molti casi le proposte di sterilizzazione formulate dalle associazioni animaliste, con il pretesto di considerare la successiva reimmissione sul territorio degli animali sterilizzati, un “rilascio nell’ambiente”, vietato dal Regolamento, che prevede espressamente, invece, che la gestione delle specie aliene invasive possa avvenire ricorrendo sia a metodi letali, sia non letali» commenta Massimo Vitturi, Responsabile Area Animali selvatici.
L’esempio italiano
Il ricorso a metodi di contenimento maggiormente rispettosi degli animali era stato giudicato fattibile anche dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che, a inizio anno, aveva approvato il progetto presentato da alcune associazioni animaliste che prevedeva la sterilizzazione delle nutrie presenti Rio Ospo, a Muggia in provincia di Trieste.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com



