• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Sud Sudan: una pace sporcata dal petrolio
Prima pagina
Cultura
Libero pensiero
guerre dimenticate

Sud Sudan: una pace sporcata dal petrolio

Sud Sudan: una pace sporcata dal petrolio
Foto: Unicef

Michele Mauri Michele Mauri 17 Dic 2015

Nel gennaio 2011, dopo un faticoso accordo di pace e un referendum, nacque il 54° stato africano: il Sud Sudan. Finiva così la sanguinosissima guerra civile sudanese, annoverata tra le più lunghe dell’intero continente: 2 milioni di morti e 4 milioni di sfollati in 20 anni.
Si prospettava una straordinaria occasione di riscatto per la popolazione e la possibilità per il mondo intero di conoscere finalmente le bellezze naturali di questo Paese, che secondo i viaggiatori più avventurosi rivaleggiano con gli angoli più spettacolari dell’intero Pianeta.
In molti, però, avevano subito manifestato nuove preoccupazioni: i ricchi giacimenti petroliferi presenti avrebbero potuto trascinare lo Stato appena nato in una nuova guerra. E così è stato. Due anni fa è esploso il conflitto in Sud Sudan. Un conflitto etnico tra il presidente Salva Kiir Mayardit, che è un Dinka, e il suo vice Riek Machar, un Nuer. Un conflitto che inasprisce di nuovo la povertà e provoca enormi disastri umanitari, ma che ha sempre la stessa origine: il controllo del petrolio.
Oggi un milione e 600mila persone sono in fuga. In due anni ci sono state violente crisi di malaria e colera. Intanto i due eserciti compiono atrocità di ogni genere e reclutano bambini soldato.
Nelle semplificazioni mediatiche la guerra civile in Sudan è stata raccontata per anni come un conflitto etnico e soprattutto religioso tra le popolazioni arabe e musulmane del nord e quelle nere e cristiano-animiste del sud. Lo stesso sta accadendo per questo nuovo scontro. Gli osservatori più attenti ci ricordano invece che quest’area è sempre più contesa ed è anche oggetto di manovre e interessi stranieri. È una guerra lontana, di cui sappiamo poco, quasi niente, ma che in realtà ci riguarda molto più da vicino.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

Potrebbe interessarti:

La sicurezza alimentare in Sud Sudan e lo sviluppo dell’Africa

La sicurezza alimentare in Sud Sudan e lo sviluppo dell’Africa

Premio Donne Pace e Ambiente

Premio Donne Pace e Ambiente

Morto Sudan, era l’ultimo rinoceronte bianco

Morto Sudan, era l’ultimo rinoceronte bianco

La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}