Wildlife Photographer of the Year, il concorso annuale sviluppato e prodotto dal Natural History Museum di Londra, rivolto a fotografi amatoriali e professionisti provenienti da tutto il mondo, sfrutta il potere emotivo unico della fotografia per mettere in contatto le persone con la natura.
Le immagini partecipanti al sessantunesimo concorso sono attualmente valutate da una giuria internazionale di esperti. I vincitori saranno annunciati in occasione della prossima cerimonia annuale di premiazione che si terrà al Natural History Museum di Londra nell’ottobre 2025.
Nel frattempo, i sempre più popolare Wildlife Photographer of the Year People’s Choice Award premia le fotografie naturalistiche scelte direttamente dal pubblico, che anche quest’anno ha votato numerosissimo, con oltre 76.000 appassionati di fotografia naturalistica e di natura di tutto il mondo che hanno votato la loro immagine preferita.
La foto vincitrice della decima edizione (2024) è “No Access” © Ian Wood, Premio del pubblico Wildlife Photographer of the Year (foto di apertura).
L’immagine perfettamente sincronizzata del fotografo britannico Ian Wood ritrae un tasso eurasiatico che si aggira con lo sguardo su alcuni graffiti piuttosto familiari a St Leonards-on-Sea, in Inghilterra.
Il direttore del Museo di Storia Naturale, Douglas Gurr, ha dichiarato: «L’immagine di Ian, perfettamente sincronizzata, offre uno sguardo unico sull’interazione della natura con il mondo umano, sottolineando l’importanza di comprendere la fauna selvatica urbana. La sua eccezionale fotografia serve a ricordare che la natura e la fauna locale, spesso appena fuori dalle nostre case, possono ispirarci e affascinarci».
Ian dice: «Vivo nel Dorset rurale, dove sono impegnato in una missione di re-wilding per migliorare gli habitat di una vasta gamma di animali selvatici. L’abbattimento dei tassi, tuttora in corso, ne ha decimato il numero e temo che, a meno che l’abbattimento non venga fermato, in molte zone dell’Inghilterra vedremo i tassi solo nelle aree urbane. La mia speranza è che questa immagine sensibilizzi l’opinione pubblica sugli effetti dannosi dell’abbattimento dei tassi e contribuisca a spingere per un cambiamento».
Le quattro finaliste “Highly Commended”
“Earth and Sky” © Francisco Negroni, Wildlife Photographer of the Year.
Un’indimenticabile cattura di una doppia nuvola lenticolare illuminata al tramonto dalla lava emessa dal vulcano Villarrica in Cile.
“Edge of Night” © Jess Findlay, Wildlife Photographer of the Year.
Uno scatto d’azione che mostra un barbagianni spettrale che esce dalla finestra del fienile di un fienile abbandonato per cacciare.
“Whiteout” © Michel d’Oultremont, Wildlife Photographer of the Year.
Guardate bene e vedrete un ermellino seduto per osservare il suo territorio mentre si mimetizza perfettamente in un paesaggio innevato in Belgio.
“Spiked” © David Northall, Wildlife Photographer of the Year.
Mostra un tasso insanguinato ma determinato che torna a uccidere un istrice del Capo, che aveva cercato di difendersi in precedenza.
L’immagine vincitrice e le quattro finaliste sono state selezionate da una rosa di 25 immagini scelte dal Natural History Museum di Londra e da una giuria internazionale tra quasi 60.000 immagini presentate per il sessantesimo concorso Wildlife Photographer of the Year.
Le cinque immagini saranno esposte sia online, sia sugli schermi interattivi per la votazione nella mostra principale del Natural History Museum di Londra, fino al 29 giugno 2025.
Mostra al Museo di Storia Naturale di Londra
Acquisto biglietti: www.nhm.ac.uk/visit/exhibitions/wildlife-photographer-of-the-year
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