Il festival di divulgazione scientifica, organizzato dall’Associazione BergamoScienza, torna dal 3 al 19 ottobre e, come ogni anno, chiama a raccolta scienziati, studiosi e divulgatori di fama internazionale, rinnovando un imperdibile appuntamento per gli appassionati di scienza di ogni età.
Nell’anno internazionale della Scienza e della Tecnologia Quantistica (IYQ2025), il festival ha scelto di esplorare il tema “IN-FORMAZIONE. Dai quanti alla vita”. L’informazione è ciò che struttura la realtà e la rende comprensibile: dal codice genetico alle infrastrutture digitali, dalle leggi della fisica ai linguaggi della cultura, dai sistemi di Intelligenza Artificiale a quelli biologici.
Il calendario degli eventi sul sito di BergamoScienza.
Tanti gli ospiti attesi
Sul fronte delle scienze ambientali:
- Ron Milo, professore al Weizmann Institute of Science terrà una conferenza sulla possibilità di costruire batteri su misura che possano aiutarci a eliminare le microplastiche e sottrarre all’atmosfera i gas serra.
- David Quammen, scrittore e divulgatore scientifico americano evidenzierà la crescente minaccia delle epidemie causate dall’attività umana, invitandoci a riflettere sul futuro della diversità biologica.
- Carlo Buontempo, fisico e climatologo, direttore del Copernicus Climate Change Service (C3S) presso l’European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF), si concentrerà sull’importanza di utilizzare i dati climatici per promuovere politiche ambientali efficaci.
- Paolo Cipollini, Ocean and Ice Scientist dell’ESA ed esperto di osservazione satellitare, illustrerà i dati più recenti sullo stato di salute dei nostri oceani.
Dalla Terra allo Spazio:
- Paolo Villoresi, professore ordinario di Fisica Sperimentale all’Università di Padova, ci parlerà del futuro della comunicazione satellitare: oggi l’accesso all’informazione rappresenta un potere che non dovrebbe essere accentrato nelle mani di pochi privati.
Si passa alla biologia:
- Nicola Segata, biologo computazionale dell’Università di Trento specializzato nello studio del microbiota, fonte straordinaria di informazioni genetiche che influenza in maniera significativa numerosi aspetti della nostra fisiologia.
- Joseph LeDoux, tra i più importanti studiosi mondiali di neurobiologia, direttore del Center for the Neuroscience of Fear and Anxiety di New York, parlerà dei disturbi legati a paura e ansia.
Spazio all’informatica e alla fisica:
- Debora Nozza, professoressa associata presso il dipartimento di computing sciences dell’Università Bocconi racconterà delle sue ricerche sul Natural Language Processing (NLP).
- Guido Tonelli, il fisico tra i padri della scoperta del bosone di Higgs, ci condurrà invece in un viaggio esplorativo tra fisica, mito, arte e filosofia, attraverso le diverse dimensioni del tempo.
- Rachael McDermott, fisica e direttrice del Max Planck Institute for Plasma Physics, tenterà di rispondere alla domanda: la fusione nucleare potrebbe essere una soluzione al cambiamento climatico?
- Katie Moussoris, una delle massime esperte a livello mondiale di cybersecurity, parlerà della gestione responsabile delle vulnerabilità informatiche.
Particolare attenzione alle scienze sociali e umane:
- Julianne Holt-Lunstad, docente di psicologia e neuroscienze, direttrice del Social Connection & Health Lab presso la Brigham Young University, mostrerà quanto l’isolamento sociale e la solitudine possano influire sulla mortalità precoce.
- Silvana Condemi, paleoantropologa e direttrice di ricerca del Centre national de la recherche scientifique (CNRS), racconterà il mistero dell’uomo di Denisova, una specie di ominide vissuta più di 50.000 anni fa.
- Chiara Montanari, prima italiana a guidare una spedizione in Antartide, in dialogo con la ricercatrice dell’Università di Bergamo Elisa Riceputi, ci inviterà a riscoprire la capacità di creare e prosperare anche nell’incertezza e ci racconterà perché fare ricerca in condizioni estreme può aiutarci a salvare il pianeta.
Al centro di BergamoScienza ci sono i giovani e le scuole
Nel corso degli anni, insegnanti e alunni hanno accolto con entusiasmo la sfida di ideare e realizzare laboratori scientifici, un impegno che si dispiega nel corso di tutto l’anno scolastico, per trasformare semplici idee nate tra i banchi di scuola in attività di avvicinamento alla scienza.
Quest’anno saranno 95 i laboratori proposti dalle scuole: workshop multidisciplinari che spaziano dall’astrofisica alla biologia, dalla chimica alla fisica, dalla matematica alla logica. E poi ancora informatica, medicina, scienze ambientali, arte e neuroscienze.
Confermato il tradizionale appuntamento con la Scuola in Piazza, la fiera scientifica on the road che animerà il Sentierone nelle giornate del 4 e del 5 ottobre. Studenti e studentesse di 46 istituti scolastici di ogni ordine e grado, provenienti da tutta Italia, stupiranno i passanti con esperimenti, attività, giochi e quiz scientifici.
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