Il Percorso delle Muse Fedaie si sviluppa all’interno del Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino, dove si trova questa idilliaca valle laterale, la Val Canali, formata da ampi pascoli un tempo utilizzati per la fienagione e oggi perfette per passeggiate in tranquillità.
Partiamo dai pressi del lago Welsperg (1.020 m/slm) seguendo la stradina bianca segnata dai cartelli “Muse Fedaie” e con andamento sinuoso tra prati e boschi troviamo il primo dei “legni” che caratterizzano il percorso.
Ognuna di queste strutture formata da panchine, opere artistiche e pannelli didattici è incentrata sulla figura di una Musa e proporne un diverso aspetto naturalistico, per sottolineare come sia importante la biodiversità. Questo primo presenta la figura di Galatea e quante specie di pecore ci siano sul nostro territorio.
Deviando verso destra troviamo il legno di Igea (1.040 m/slm), il più rinfrescante poiché forma un percorso Kneipp dove immergere braccia e piedi per una rilassante pausa che dilaterà le tempistiche dell’escursione.
Torniamo quindi indietro da Galatea per proseguire lungo la stradella bianca da cui lo sguardo si apre sulla bellezza di questi prati fioriti che bordano il severo gruppo delle Pale in tutta la loro magnificenza. Prati a sinistra e boschi a destra, arriviamo alla postazione dai vetri colorati di Talìa mentre più avanti Mnemosyne ci fa scoprire come questa piacevole valle sia rimasta uguale nel tempo, sovrapponendo una vecchia foto al paesaggio reale.
Il sentiero, sempre ben indicato dai cartelli, ci fa passare nei pressi dei resti di una calchera (vecchio forno per la produzione dei calce) e fa avvicinare all’orto di Villa Welsperg, proprietà dell’antica casata dei conti Welsperg, le cui origini vengono fatte risalire all’anno Mille, e oggi sede del Parco e interessante Centro Visita.
Aggirando la villa salutando la struttura del Grande Cervo per proseguire, sempre in dislivello piacevole, lungo altri grandiosi prati delimitati da fitti boschi.
Il legno di Gea propone un percorso da fare a piedi nudi per avvertire la differenza dei diversi materiali mentre sono già in vista i cavalli di legno, a grandezza naturale, di Artemide. Passiamo quindi davanti a due edifici rurali (1.080 m/slm) e scendiamo sulla strada asfaltata percorrendone pochi metri, giusto per raggiungere il ponte che ci fa attraversare l’impetuoso torrente Canali.
Una volta oltre proseguiamo per il sentiero a sinistra che procedendo all’ombra di un piacevole bosco segue il corso dell’acqua fino a terminare ad un parcheggio (fontana, 1.078 m/slm), superato il quale troviamo un bellissimo tratto di bianca spiaggia sassosa mentre l’acqua tumultuosa si allarga in un tranquillo bacino dal meraviglioso colore ceruleo.
Con il ponte superiamo il torrente arrivando sulla strada asfaltata dove si va a destra ma, prima, ecco un impressionante e suggestivo faggio che da trecento anni si aggrappa alle rocce, creando un ambiente degno di un racconto fantasy.
Camminando lungo il marciapiede passiamo davanti al legno delle Najadi dove gocce “d’acqua” sospese offrono una vista inconsueta delle Pale, per arrivare in breve al parcheggio di partenza.
Prima di andarcene, però, facciamo ancora una puntata al lago Welsperg poiché, effettuandone l’anello, abbiamo una delle viste più scenografiche sulle Pale di San Martino.
Note
Dati totali anello
Lunghezza: 4,5 km
Dislivello: 100 m
Tempo al netto delle soste: 1 h 30 min
Attenzione: il percorso è facile e intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo.
I parcheggi presso il Lago Welsperg, come quelli in prossimità della villa omonima, sono a pagamento da fine giugno ai primi di settembre.
Link utili
- Percorso delle Muse Fedaie. © F. Voglino/A. Porporato
- Percorso delle Muse Fedaie. © F. Voglino/A. Porporato
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com














