Sì, è vero, c’è praticamente una giornata mondiale di qualcosa ogni giorno, ma oggi, 26 agosto, è l’International Dog Day, la giornata internazionale per festeggiare il cane. E dopo quella della mamma, del papà e dei nonni, il cane è la figura più amata in 4 famiglie su dieci nel nostro Paese. Giusto, quindi, ricordarlo. Ognuno a modo suo. Se la LAV lancia una campagna per aiutare i cani disabili, non mancano in tutto il mondo iniziative a sfondo “commerciale”, con promozioni per gli ospiti a 4 zampe in hotel, B&B, ristoranti e tour turistici. Altri propongono il kit per la festa di Fido con i suoi amichetti…
L’importante, però, è fare al proprio cane il dono più grande: dedicargli del tempo, perché per lui la gioia più grande è stare vicino al proprio padrone.
La giornata Internazionale del cane nasce, infatti, anche con l’intento di combattere il fenomeno dell’abbandono.
Il 26 agosto è anche un’occasione per sensibilizzare contro il triste fenomeno dell’abbandono. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il 70% dei 300 milioni di cani nel mondo è randagio.

Una data simbolica
Anche la scelta della data sottolinea lo speciale rapporto che s’instaura tra il cane e l’uomo. Non è, infatti, la ricorrenza di un evento straordinario, di un fatto storico o di una tragedia che ammonisce le coscienze come fu l’8 marzo per le donne. È semplicemente la data nella quale la famiglia di Colleen Paige, la famosa esperta di animali domestici americana, adottò il primo cane, Sheltie, quando lei aveva 10 anni.
La ricorrenza è stata celebrata per la prima volta nel 2004 e, da allora, grazie all’impegno degli animalisti di vari Paesi in tutto oggi si festeggia ovunque ed è perfino scritta nella legislazione dello Stato di New York.
Il boom durante la pandemia
Durante l’isolamento forzato imposto dalle norme per contenere l’epidemia di Covid, lo scorso anno oltre tre milioni e mezzo di italiani hanno deciso di portare a casa un amico a quattro zampe per superare lo stress. Ma anche fuori casa l’accoglienza dei pet è in costante miglioramento: l’Italia è tra i Paesi in Europa con più strutture ricettive e di ristorazione dove sono ammessi i cani. La ricerca di alloggi turistici pet-friendly è aumentata e sempre più famiglie decidono di partire per le vacanze con il proprio cane.
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