Nell’area protetta della foresta pluviale degli alberi dragone (Dracaena marginata) di Maromizaha vivono 433 specie di vegetali, le 13 specie di lemuri, le 77 specie di uccelli, 60 di anfibi e 20 specie di rettili. Tra le specie animali più rare vi sono i più grandi lemuri viventi, gli Indri indri, che raggiungono 120 cm di lunghezza, e i sifaka dal diadema, lunghi circa un metro.
Friend of the Earth, un progetto della World Sustainability Organization (WSO) per la certificazione di prodotti e servizi che rispettano l’ambiente e le specie in pericolo, sostiene un progetto di conservazione di un gruppo composto da ricercatori dell’Università di Torino, U Onlus e GERP (Group d’Etude et de Recherche sul les Primates) per la tutela degli Indri indri, i lemuri cantanti, l’unica specie animale oltre all’uomo il cui canto segue un ritmo e prevede duetti e cori armonizzati.
Gli Indri indri, i lemuri cantanti, sono famosi per il loro caratteristico canto mattutino, con sequenze sonore che possono durare fino a 3 minuti. Si tratta di un canto dotato di ritmo, duetti e cori armonizzati, una capacità che ha solo un altro primate: l’uomo.
Hanno un manto lungo e nero con variegature bianche, il muso volpino, gli occhi grandi verdastri che connotano uno sguardo tra il simpatico e l’allucinato, orecchie arrotondate.
Nuove minacce
Decimati dalla caccia e dal cambiamento climatico, oggi ne restano meno di 5000 esemplari, di cui circa 200 nella foresta pluviale di Maromizaha.
Un tempo gli Indri erano in parte protetti dalla caccia grazie ai tradizionali tabù, che proibiscono di mangiare la loro carne. Oggi, però, da una parte la minore credenza dei Malgasci nei tabù, dall’altra l’aumento di immigrati che non seguono le tradizioni locali sta causando un aumento insostenibile della caccia agli Indri.
Ma la maggiore minaccia è la scomparsa dell’habitat naturale a causa della deforestazione.
Il “Maromizaha Conservation Project”
Per proteggere la specie e ripristinarne l’habitat, è nato il Maromizaha Conservation Project, che prevede attività di monitoraggio giornaliere grazie al sostegno della popolazione locale. La naturalista di Friend of the Earth Clarissa Puccioni si è unita alla squadra di italiani e malgasci già al lavoro sul posto.
In questo momento, sono stati messi sotto osservazione 14 gruppi di Lemuri cantanti ed è in corso un monitoraggio tramite registratori acustici, posizionati in punti strategici sugli alberi.
Il gruppo sta anche svolgendo attività educative sui temi della conservazione degli Indri, chiamati dai locali “Babakoto”, nelle scuole con l’assegnazione di borse di studio a ragazzi meritevoli.
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