Negli ultimi 100 anni in Africa è scomparso il 90% della popolazione di leoni. Oggi il leone africano (Panthera leo) sopravvive solo nel 10% del suo areale storico e la popolazione è scesa da 200.000 a meno di 20.000 individui. Per salvare i leoni africani dall’estinzione, il WWF ha lanciato la campagna “SOS Leone”, volta a raddoppiare il numero dei leoni entro il 2050, invertendo una tendenza che rischia di portare a una loro rapida e inesorabile scomparsa.
Clicca qui o chiama il 45585 per sostenere la campagna per salvare dall’estinzione i leoni africani con una donazione, fino al 23 maggio.
Simbolo di fierezza e forza della Natura, questa specie iconica in Africa sta scomparendo a un ritmo impressionante. Questo declino, causato soprattutto dal degrado degli habitat naturali, da bracconaggio e commercio illegale, è accelerato negli ultimi anni. Le tendenze attuali suggeriscono che, in assenza di misure efficaci e di progetti di conservazione dedicati, i leoni diminuiranno di un ulteriore 50% nei prossimi due decenni in Africa.
Ogni donazione aiuterà il WWF a fornire ai ranger l’equipaggiamento e le attrezzature per combattere la piaga del bracconaggio, a donare agli allevatori lampade solari che allontanano i leoni dalle loro mandrie, evitando così i conflitti con l’uomo. Il WWF finanzierà la ricerca sul campo per censire i nuclei superstiti dei leoni e collaborare con Enti e aree protette per trovare le soluzioni più efficaci per salvare questa specie.
Gli equivoci sullo stato di conservazione
Il leone è trattato come una singola specie e inserito nella Lista Rossa delle specie a rischio estinzione nella categoria “Vulnerabile”. Questa generalizzazione maschera, però, sia i successi di conservazione locali, sia i fallimenti.
Storicamente, infatti, i leoni africani sono stati classificati come singola sottospecie (Panthera leo leo), ma recenti studi considerano i leoni di Asia, Africa occidentale, centrale e settentrionale come appartenenti alla sottospecie Panthera leo leo, mentre quelli dell’Africa meridionale e orientale vengono classificati come Panthera leo melanochaita.
Se si tiene conto di questa differenziazione, la popolazione dell’Africa occidentale è considerata in “Pericolo critico”, mentre la popolazione orientale è considerata in “Pericolo”.
In Africa meridionale, recentemente alcune popolazioni sono rimaste stabili mentre altre hanno mostrato segni di ripresa.
Le aree protette non bastano
Solo il 56% dell’areale della specie è concentrato nei Parchi naturali. I leoni si sono già estinti in 26 Paesi africani e oggi sono presenti solo in 27.
Con l’espansione della popolazione umana e dell’allevamento del bestiame, gli habitat dei leoni stanno velocemente scomparendo. Questo si traduce inevitabilmente in una minore disponibilità di prede selvatiche per i leoni e nella più stretta vicinanza fra leoni e persone, il che significa aumento dei conflitti.
L’areale attuale della specie (arancione e rosso) e l’areale storico (giallo scuro). Le aree in rosso rappresentano i territori con presenza di popolazioni di leone composte da almeno 500 individui adulti (fonte Panthera.org).
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