di Massimiliano Bottaro, coordinatore progetto Life Elife
Gli squali sono tra i predatori più affascinanti e temuti in natura e nell’immaginario collettivo suscitano inquietudine e terrore. Una brutta fama ingiustificata: le vittime di attacchi di squalo ogni anno nel mondo si contano sulle dita di una mano, mentre ogni giorno migliaia di questi animali sono uccisi dalle attività umane, danneggiando non solo loro ma tutto l’ambiente marino.
Gli squali, infatti, sono essenziali per la salute dei nostri oceani. Essi sono dei “predatori apicali”, ovvero stanno in cima alla catena alimentare e svolgono un ruolo chiave per mantenere l’equilibrio negli ecosistemi.
Ma l’importanza degli squali non è limitata solo agli ecosistemi marini. Questi pesci possono rappresentare una risorsa sia dal punto di vista turistico che culturale; in tutto il mondo, infatti, appassionati, fotografi e subacquei vanno alla ricerca di squali, supportando le economie locali.
In drastica diminuzione
Gli squali popolano il nostro pianeta da più di 400 milioni di anni e sono sopravvissuti a ben due estinzioni di massa. Da alcuni decenni questi re dei mari sono in pericolo, a causa della drammatica riduzione delle loro popolazioni.
Le principali minacce alla sopravvivenza di questi animali derivano dalle attività umane, tra cui la distruzione degli habitat, l’inquinamento e la pesca accidentale, che spesso ha come conseguenza la loro morte.
Gli squali del Mediterraneo sono tra i più a rischio
Il Mar Mediterraneo è una delle aree con maggiore biodiversità di squali e razze dell’intero pianeta, con più di 70 specie presenti nelle sue acque, dai famosi squalo bianco (Carcharodon carcharias), Mako (Isurus oxyrinchus), verdesca (Prionace glauca) alle meno conosciute torpedini (come Torpedo torpedo) e aquile di mare (Myliobatis aquila).
Tuttavia, oltre metà delle specie mediterranee sono classificate come gravemente minacciate dalla lista rossa dell’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), evidenziando l’urgenza di iniziative concrete per la loro tutela.
Il progetto Life Elife
La conservazione degli squali è proprio l’obiettivo del Progetto LIFE ELIFE, cofinanziato dal Programma Life dell’Unione Europea e coordinato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, con la collaborazione di altri 9 partner da 3 Paesi mediterranei (Italia, Grecia e Cipro).
Il Progetto comprende attività di conservazione che vengono fatte sia in mare, utilizzando degli attrezzi di pesca a minore impatto ambientale che riducano gli effetti negativi delle attività di pesca, sia fuori dall’acqua, attraverso campagne di sensibilizzazione per avvicinare le persone alla problematica.
Uno dei pilastri del Progetto LIFE ELIFE è, infatti, il coinvolgimento dei pescatori così come la partecipazione di tutti i cittadini, per far sì che questi animali tanto affascinanti quanto vulnerabili possano continuare a proteggere i nostri mari.
(continua…)
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