Nome
Tordo sassello (Turdus iliacus)
Descrizione
Tordo di dimensioni medio-piccole, leggermente inferiori a quelle del Tordo bottaccio, dal quale si differenzia per la corporatura più compatta, dovuta al capo un po’ più grosso e soprattutto alla coda in proporzione più corta, che in volo gli conferisce una silhouette simile a quella dello Storno, anche per le ali leggermente più lunghe e appuntite del congenere. Le parti superiori sono di colore bruno opaco piuttosto scuro e sul capo presenta un marcato sopracciglio bianco-fulvo, che ne facilita l’identificazione, così come i fianchi, caratterizzati da un’intensa colorazione rosso mattone, non sempre percepibile quando è posato.
Fenologia
In Italia è migratore regolare, svernante e nidificante irregolare, con l’ultima riproduzione accertata in Lombardia nel 1997.
Habitat
In inverno utilizza soprattutto boschi misti di conifere e latifoglie, querceti di Roverella, cerrete, faggete, castagneti radi, boschi cedui ai margini di coltivi e prati, frutteti, agrumeti, oliveti, vigneti, campagne con filari alberati, boschetti con siepi e arbusti bacciferi, pioppeti, macchia mediterranea, ginepreti e pinete costiere.
Distribuzione
La distribuzione riproduttiva del Tordo sassello comprende territori del Paleartico occidentale che si estendono dall’Islanda alla Siberia orientale, nella taiga boreale ed in alcune zone subartiche ed alpine. Procedendo verso sud la presenza della specie diviene più frammentata, con un limite meridionale che passa per la Svezia meridionale, la Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia ed Ucraina. In Italia è migratore e svernante regolare, con popolazione svernante difficile da stimare in quanto composta da un numero sconosciuto e alquanto fluttuante di migratori esteri.
Stato di conservazione
Specie con popolazione svernante concentrata in Europa e con stato di conservazione favorevole.
di Fabio Casale, Fondazione Lombardia per l’Ambiente
Supervisione scientifica: Giuseppe Bogliani, Università degli Studi di Pavia
tratto da:
Casale F., 2015. Atlante degli Uccelli del Parco Lombardo della Valle del Ticino.
Parco Lombardo della Valle del Ticino e Fondazione Lombardia per l’Ambiente.
Foto: Antonello Turri




