Porto Rico è un arcipelago del Mar dei Caraibi, situato tra la Repubblica Dominicana e le Isole Vergini ed è composto da un’isola principale, Porto Rico, e da diverse isole minori.
“I giardini sottomarini di Vega Baja e Manatí” prendono il nome dalle due località in cui si estende la nuova area marina protetta, lungo la costa settentrionale dell’isola di Porto Rico. Un’area che rappresenta la risposta concreta alla necessità di preservare habitat critici per specie a rischio, come il lamantino (Trichecus manatus) e la Tartaruga verde (Chelonia mydas), che utilizzano le praterie di fanerogame marine per l’alimentazione, la tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata) che frequenta le barriere coralline per nutrirsi di spugne e diverse specie di coralli, fra cui il corallo Elkhorn (Acropora palmata).

Un lamantino. foto Jeff Stamer/shutterstock.com
Tanti anni di lavoro congiunto
Il progetto è il frutto di 16 anni di lavoro tra organizzazioni non governative, comunità locali ed enti governativi.
La riserva protegge un’immensa area che comprende mangrovie, praterie di fanerogame marine e barriere coralline, essenziali per l’equilibrio dell’ecosistema e la difesa delle coste contro l’erosione e gli effetti del cambiamento climatico.
L’area fungerà anche da risorsa per l’educazione ambientale e l’ecoturismo sostenibile, promuovendo una gestione condivisa tra le comunità locali e le istituzioni.
Un grande corridoio biologico
I giardini sottomarini di Vega Baja e Manatí rientrano all’interno di un progetto più ampio, il Corridoio Biologico dei Caraibi (CBC), un’iniziativa intergovernativa che mira a conservare e ripristinare la biodiversità nella regione caraibica, promuovendo la connettività ecologica tra habitat frammentati e sostenendo lo sviluppo sostenibile delle comunità locali.
Il CBC è stato formalmente istituito nel 2014 attraverso un accordo interministeriale tra i governi di Haiti, Repubblica Dominicana e Cuba.
L’area ospita anche attività di pesca su piccola scala condotte dalle comunità indigene e un’industria locale di ecoturismo. Le comunità locali, che hanno lottato per l’istituzione dell’area, auspicano che le acque dei Jardines continuino a rappresentare una fonte di cibo e reddito per le future generazioni delle famiglie indigene. Il movimento per la salvaguardia dei Jardines Submarinos è stato guidato da una coalizione di diversi gruppi locali, tra cui VIDAS (Vegabajeños Impulsando Desarrollo Ambiental Sustentable), Puerto Rico Sea Grant, Sociedad de Ambiente Marino, Surfrider Puerto Rico e Para la Naturaleza, supportati da partner internazionali come la Wildlife Conservation Society (WCS).
Le altre aree protette dell’Arcipelago
A Porto Rico sono soliti attivare iniziative come questa. Nell’arcipelago, infatti, esistono già circa 30 aree marine protette tra cui riserve naturali, foreste statali, rifugi faunistici e riserve marine. Porto Rico sta portando avanti l’obiettivo delle Nazioni Unite di proteggere il 30 per cento delle acque internazionali entro il 2030.
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