Sono circa settant’anni che una popolazione di cercopitechi si è stabilita in Florida nei pressi del Fort Lauderdale–Hollywood International Airport, uno degli scali più importanti degli Stati Uniti, dal quale decollano ogni giorno più di 700 voli diretti verso 135 Paesi del mondo. E gli avvistamenti nei parcheggi e ai bordi delle piste dell’aeroporto avvengono praticamente ogni giorno.
La cosa strana è che queste scimmie sono originarie del continente africano.
Nonostante il crescente interesse pubblico, per decenni erano state avanzate solo delle ipotesi sulle ragioni della loro presenza negli Stati Uniti, senza però chiarire come le scimmie fossero arrivate fin lì.
Solo di recente, un nuovo studio pubblicato su Primates ne ha ricostruito le origini, svelando il loro viaggio.
Cosa si è scoperto
La squadra guidata da Deborah Williams della Florida Atlantic University ha ricostruito la storia di questi animali e, intersecando dati genetici con notizie storiche e testimonianze degli abitanti di Dania Beach, ha stabilito che si tratta di Chlorocebus sabaeus, il cercopiteco giallo verde.
Questi cercopitechi sono originari dell’Africa occidentale, presumibilmente della Sierra Leone, e furono importati negli Stati Uniti durante gli anni Quaranta per essere utilizzati sia come attrazioni, ma anche come cavie da laboratorio. In Florida, fino agli Cinquanta, operava infatti la Dania Chimpanzee Farm, una struttura che esercitava la duplice attività di zoo e di laboratorio di ricerca in ambito medico. Si pensa che l’importazione dei cercopitechi fosse finalizzata, tra le altre cose, anche allo studio di un vaccino antipolio, in seguito sviluppato a Pittsburgh.
Le scimmie riuscirono, però, a fuggire dalla struttura e oggi nei mangrovieti sopravvissuti vicino all’aroporto si conta una popolazione di 36 esemplari che si è sorprendentemente adattata a vivere in un ambiente così antropizzato. In Florida si trovano anche popolazioni di saimiri (Saimiri sciureus) e di macaco rhesus (Macaca mulatta).
Ma chi sono queste scimmie? Scopriamone alcune caratteristiche
Il Cercopiteco giallo verde fa parte della famiglia dei Chlorocebus, primati appartenenti al gruppo dei cercopitechi come anche il mandrillo e il macaco.
Abita gran parte del continente africano al sud del Sahara, dal Senegal all’Etiopia fino alla punta estrema del Sudafrica, ma è possibile trovarlo anche nella zona caraibica, dove fu introdotta 400 anni fa durante la tratta degli schiavi africani.
Si adatta a svariati ecosistemi e ha un’origine antichissima, tanto che nell’Antico Egitto veniva venerato e utilizzato come animale domestico.
Il Cercopiteco giallo verde è generalmente lungo tra i 40 e i 60 cm e il suo peso non supera i 6 chili.
Il manto grigioverde sul dorso, diventa bianco su quasi tutto il ventre e nero sulle estremità, con una caratteristica striscia bianca sulla fronte.
Il suo modo di comunicare è davvero particolare ed è stato studiato a lungo dai ricercatori. Infatti, è in grado di emettere suoni e richiami diversi per avvertire i propri simili, in base ai predatori che si trova davanti.
La sua adattabilità a diversi ecosistemi è dovuta anche alla vasta scelta della sua alimentazione. Infatti, predilige frutta, insetti, semi, vegetali, piante acquatiche, funghi, bacche, roditori e uccelli.
I cercopitechi giallo verdi vivono in un sistema matriarcale di circa 25/50 esemplari, svolgendo le loro attività prettamente di giorno, mentre di notte riposano sugli alberi.
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