Dopo un periodo di alcuni anni di ridotta operatività, il Pyramid Laboratory Observatory EvK2 riprende la sua attività ripristinando le sue stazioni meteorologiche. La webcam del Monte Everest è stata attivata dall’organizzazione EvK2Minoprio – Scientific Research and Sustainable Development in mountain environments – in concomitanza della COP 27.
L’Associazione Ev-K2-CNR è un ente con esperienza venticinquennale nella realizzazione di progetti di ricerca scientifica e tecnologica in alta quota, e si avvale di una rete di collaborazioni nazionali e internazionali – agenzie dell’ONU, organi del CNR, enti e ONG.
- Le immagini della webcam puntata sull’Everest diffuse da Mountain Genius. © mountaingenius.org
- © mountaingenius.org
La webcam attivata è stata installata per la prima volta da scienziati italiani sopra il Kala Patthar, una montagna del Nepal situata di fronte all’Everest, in Himalaya, a un’altezza di 5.675 metri.
La webcam cattura da una distanza di soli 10 km in linea d’aria l’immagine in diretta del monte Everest ed è la webcam più alta del mondo e si aggiorna ogni minuto. Si trova in un ambiente dove i fenomeni atmosferici e ambientali possono essere estremi.
L’obiettivo del progetto è quello di raccogliere informazioni e dati scientifici sui cambiamenti climatici, in particolare per quanto riguarda la fisica e la chimica dell’atmosfera, lo studio dell’evoluzione dei ghiacciai, dell’acqua e dei fenomeni correlati, della salute umana, della vegetazione e della fauna nella regione dell’Everest, della ricerca relativa alla sismica, alla geologia e alla geofisica.
Una visione sull’Everest per la COP 27
Con l’obiettivo di puntare l’attenzione delle politiche ambientali sugli ecosistemi montani, in occasione della COP 27, la webcam offre una visione unica e formidabile sul monte Everest.
Dal Pyramid Laboratory Observatory EvK2 le immagini arrivano fino ai server di Mountain Genius che le diffonde in tutto il mondo.
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