L’arte contemporanea e l’architettura trovano uno spazio espositivo fuori dall’ordinario all’interno della riserva naturale Oasi Dynamo, a San Marcello Piteglio (PT), tramettendo il messaggio che proteggere la natura non significa cessarne la fruizione, ma piuttosto viverla facendo propria la cultura del rispetto e della conoscenza.
Il progetto OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, con il suo percorso immerso nella natura a 900 metri d’altezza, propone al visitatore un mondo nuovo, in cui l’uomo e le sue creazioni artistiche e architettoniche convivono con l’ambiente e vi interagiscono costantemente.

Alejandro Aravena, “Self regulation” (2025). © Mattia Marasco / OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture
Quest’anno OCA riapre al pubblico dal 25 aprile al 7 novembre e il percorso si arricchisce con l’installazione Ceramorphia dell’artista belga Arne Quinze, di cui il parco ospiterà anche una mostra, I’m a Gardener, la sua prima grande personale in Italia, dedicata a rapporto tra uomo e natura.
L’opera s’inserisce tra le opere di artisti internazionali quali Kengo Kuma e Alejandro Aravena, Matteo Thun e Michele De Lucchi con Mariangela Gualtieri, oltre a David Svensson e Pascale Marthine Tayou.
Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, OCA è cresciuta di anno in anno, offrendo un’esperienza unica in cui opere e paesaggio dialogano con boschi, radure e crinali, invitando i visitatori a scoprire una natura non più scenario, ma interlocutore attivo.
In questo paesaggio in continua trasformazione, il percorso permanente nell’oasi non vuole essere un semplice museo all’aperto né un parco di sculture, ma un progetto curatoriale unitario, dove ogni intervento nasce dal confronto con il luogo e ne ridefinisce la percezione.
Arne Quinze a OCA
Artista di fama internazionale, Quinze ha sviluppato una ricerca coerente sulla relazione tra natura e spazio antropizzato. L’installazione Ceramorphia offre un dialogo profondo con il paesaggio dell’Appennino Pistoiese: più che un oggetto, l’opera si configura come un dispositivo di pensiero, capace di instaurare una dinamica osmotica con l’ambiente circostante, senza imporsi né aderire passivamente al contesto.
Le forme ceramiche evocano una “natura altra”: non la riproduzione del mondo naturale, ma una sua riformulazione. Steli, germinazioni e crescite spontanee sono attraversati da un’intenzionalità che ne altera la logica originaria. Ceramorphia non rappresenta la natura, ma ne mette in scena la trasformazione attraverso lo sguardo e l’azione dell’uomo, invitando a riflettere sulla condizione contemporanea: mai come oggi l’essere umano incide sui sistemi naturali, e mai come oggi ne appare così distante.

Michele De Lucchi e Mariangela Gualtieri, “Nella terra il cielo” (2025). © Mattia Marasco / OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture
Informazioni
OCA Oasy Contemporary Art and Architecture
Parcheggio per visitatori: SP 633 n° 15, località Piteglio (PT)
Orario: 10 – 17
Ingresso mostra: gratuito
Ingresso percorso guidato nella riserva, solo su prenotazione: intero 20 Euro, bambini fino ai 10 anni gratuito
tel. 0573 1716197
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