A Fiera Milano Rho nell’ambito di Myplant & Garden, la principale fiera professionale del florovivaismo, garden e paesaggio, si è svolta la premiazione della 26a edizione del Premio “La Città per il Verde”, storico riconoscimento nazionale che valorizza le migliori pratiche di gestione, sviluppo e valorizzazione del verde urbano e del paesaggio in Italia.
Il tema del Premio promosso da Il Verde Editoriale (editore della rivista tecnico-scientifica ACER) è “Il verde urbano come infrastruttura
strategica per la qualità ambientale, la biodiversità e l’adattamento climatico”.
Il Premio restituisce un quadro aggiornato delle politiche locali più avanzate in materia di verde urbano, con esperienze replicabili su scala nazionale su temi come urban carbon farming, corridoi ecologici, economia circolare e inclusione sociale.
I progetti premiati per il Verde Urbano
L’edizione 2026 ha voluto premiare interventi capaci di coniugare qualità progettuale, sostenibilità ambientale, inclusione sociale e partecipazione della cittadinanza.
«La 26a edizione del Premio La Città per il Verde ha restituito un quadro particolarmente significativo della qualità e della maturità raggiunte oggi in Italia nella progettazione, gestione e valorizzazione del verde urbano» hanno dichiarato Graziella Zaini, direttrice de Il Verde Editoriale, e Roberto Panzeri, responsabile del Premio “La Città per il Verde”.
Sezione Verde urbano
- Comune di Fermo per il progetto di recupero e valorizzazione del Parco di Villa Vitali, intervento che ha saputo integrare il restauro del disegno storico del parco con soluzioni contemporanee, un significativo incremento della biodiversità vegetale.
- Comune di Merano con i progetti “Giardino per tutti” e “Parco fluviale Confluenza”; il Comune di Carpi con il “Parco Città d’Europa”.
Tra gli altri soggetti pubblici e privati a finalità pubblica, la giuria ha assegnato un riconoscimento alla Fondazione Amici del Trivulzio, Martinitt e Stelline Onlus di Milano per “Il Giardino Alzheimer del Trivulzio” e all’Università degli Studi di Milano per la riqualificazione dell’area universitaria all’interno del Parco di Monza.
Sezione Manutenzione del Verde
- Comune di Nocera Inferiore per l’adozione di un modello gestionale avanzato, fondato su un sistema informatizzato di censimento del patrimonio arboreo e del Piano del Verde, sull’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi e su una programmazione degli interventi orientata alla tutela dei corridoi ecologici e alla qualità tecnica delle operazioni di manutenzione.
Sezione Migliore iniziativa di volontariato per la gestione degli spazi verdi urbani
- Comune di Ferrara per il programma di volontariato ambientale, basato su patti di collaborazione tra amministrazione e cittadini, per la cura condivisa delle aree verdi urbane.
- Associazione Beni Comuni – Volo2006 – AIAPP – Didee di Torino per il progetto “Beni Comuni – OrtoMennea e Piazza Delpiano”.
- Associazione “Mi prendo cura di Bresso” (Bresso, MI), impegnata nella riqualificazione e nella manutenzione di aiuole e piccoli spazi verdi in contesti urbani caratterizzati da una limitata dotazione di verde.
Sezione La Città resiliente
- Comune di Venaria Reale per il progetto “Miga Mega Spazio”, intervento di depavimentazione, incremento della permeabilità dei suoli e riorganizzazione degli spazi pubblici in prossimità di un complesso scolastico.
Premio speciale “La Città per il Verde – weTree”
Riconoscimento nato dalla collaborazione con weTree (progetto ideato da Ilaria Borletti Buitoni, Ilaria Capua e Maria Lodovica Gullino) e assegnato ogni anno a una figura femminile che si è distinta nel settore del verde.
A ricevere il premio della 26a edizione, le dottoresse agronome Natalia Fumagalli, Elisabetta Fermani e Denise Corsini per il progetto di riqualificazione dell’area dell’Università degli Studi di Milano all’interno del Parco di Monza, riconoscendo l’approccio scientifico adottato nel recupero e restauro dell’area e la qualità delle soluzioni progettuali e vegetazionali introdotte.
La Rivista della Natura è Media partner del Premio.
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