Cani, gatti e criceti vengono spesso portati in vacanza, ma si può viaggiare con i volatili? Le strutture ammettono questi animali? Abbiamo cercato di scoprire come portarli in vacanza senza rischi.
Come per gli altri animali, anche per loro ci sono dei fattori da tenere in considerazione: specie, carattere, dimensioni ed età. Ogni uccello ha specifiche caratteristiche fisiche e di comportamento.
Se è fragile e poco socievole, è consigliabile evitare viaggi lunghi, perché potrebbero esserci delle conseguenze. Sapere cosa mangia, quali sono le sue esigenze emotive e igieniche è fondamentale per non procurare danni al volatile originati dal cambiamento di ambiente.
Anche le dimensioni del volatile contano, dalla sua grandezza puoi capire se è il caso di portarlo in vacanza oppure no. Ugualmente l’età è da tenere sotto controllo, se anziano sarebbe il caso di non provocargli stress ulteriori. Magari una visita di controllo dal veterinario per assicurarci sul buono stato di salute del volatile non guasterebbe.
Tutte queste piccole accortezze sono da considerare sempre prima di portare il volatile in vacanza, per evitare problemi riguardanti imprevisti, costi e reazioni avverse che possono causare danni alla sua salute.
Quale mezzo preferire?
Chi ha uno o più volatili quando deve spostarsi per vacanza o lavoro probabilmente penserà al viaggio in auto, certamente più confortevole.
La prima cosa da avere è un trasportino, abituando pian piano i nostri amici da compagnia a stare nell’ambiente chiuso prima di poter affrontare il viaggio.
Non dimenticate l’occorrente per la pulizia e una coperta per coprire la gabbia di notte, quando le luci della strada o altre luci potrebbero tenere attivo il vostro animale da compagnia.
Il trasportino dovrà essere ben chiuso, assicuratevi che il volatile non possa in nessun modo aprirlo, non sarebbe sicuro vederlo volare nell’abitacolo mentre guidate.
Posizionate la gabbia sul sedile posteriore, bloccandola con la cintura di sicurezza. Mai sul sedile davanti, poiché in caso di collisione, l’airbag potrebbe schiacciare la gabbia e ferire l’animale.
Riguardo la temperatura dell’abitacolo cercate di tenerla mite e stabile, in modo che non arrivino spifferi dal finestrino o dalle bocchette d’aria.
Anche in aereo è possibile portare dietro il proprio uccello domestico. In cabina e chiuso in apposito trasportino, ma ogni compagnia stabilisce costi e modalità di trasporto diverse, quindi informatevi anticipatamente.
In treno vale la stessa regola come per gli altri animali da compagnia, sotto i 10 chili possono viaggiare in un trasportino, accompagnati dal loro padrone. Anche in questo caso, conviene prima di acquistare il biglietto contattare la compagnia per conoscere i costi e le modalità di trasporto.
Accortezze da prendere fuori casa
Una volta organizzato tutto quello che serve per il viaggio dovete pensare alla sua sicurezza dopo esser arrivati a destinazione.
Fuori casa ci possono essere molte variabili che possono minacciare il vostro amico.
Alcuni animali domestici come cani e gatti, per esempio, hanno comunque un istinto predatorio. Potrebbero provarci anche con il vostro uccellino, dunque, sarebbe opportuno evitare di avvicinarsi a ogni altro animale da compagnia quando viaggiate con lui.
In zone rurali o montane, pensate anche all’eventuale presenza di uccelli rapaci, stanno diventando sempre più confidenti nell’avvicinarsi all’uomo, e potrebbero voler approfittare di un piccolo volatile indifeso, soprattutto quando lo fate uscire dalla gabbia.
Viaggiare con il proprio uccello domestico è possibile, se programmata bene può essere una bellissima esperienza per entrambe, basta solo avere piccole attenzioni.
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