“Vietato gufare” non è solo un titolo ironico, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti. Leggerlo è come intraprendere una camminata notturna nei sentieri nascosti della cultura, guidati dalla luce discreta e penetrante dello sguardo di un rapace.
Il nuovo saggio scritto a quattro mani da Marco Mastrorilli e Stefania Montanino è un’opera originale e coinvolgente che riabilita la figura del gufo e degli altri rapaci notturni, svelando il profondo intreccio che li lega all’uomo lungo i secoli. Ad arricchire il volume, una prefazione d’eccezione firmata da Jennifer Ackerman, tra le voci più autorevoli della divulgazione ornitologica internazionale.
Sin dalle prime pagine ci si trova di fronte a un testo denso e multiforme, ben lontano dalla sola trattazione naturalistica: il gufo si fa qui simbolo e narratore di un affascinante racconto culturale che attraversa arte, letteratura, musica, storia, mitologia, filosofia, architettura e geografia. Non è un semplice manuale, ma un itinerario interdisciplinare che ci accompagna alla scoperta del significato, reale e simbolico, attribuito a questi animali nel tempo.

Per celebrare la Giornata mondiale del Gufo, il Gruppo Italiano Civette organizza una giornata evento di grande fascino a Massimeno (TN), il 4 e 5 agosto 2025. Una giornata con un programma molto interessante e articolato, adatto a tutte le fasce di età. L’evento vedrà ospite speciale lo scrittore e ornitologo Marco Mastrorilli.
Luoghi comuni
Il libro inizia andando a scardinare alcuni dei luoghi comuni più radicati: il termine gufare appunto associato alla sfortuna, oppure la presunta stupidità dell’allocco o ancora il termine civettuola per una donna ammiccante…
Il termine “allocco”, ad esempio, non si riferisce solo a un rapace notturno, ma viene usato anche in senso figurato per descrivere una persona ingenua o poco sveglia. Tra i sinonimi più coloriti e popolari troviamo citrullo, gonzo, grullo, tonto e stupido. L’associazione tra l’allocco e la stupidità potrebbe affondare le radici nel suo nome latino, alùccus o ulucus, forse legato alla sua abitudine di evitare i luoghi illuminati.
Il significato etimologico del nome riflette questa tendenza: la lettera “a”, usata come alfa privativo per negare, combinata con lux, ovvero luce, indica un animale che rifugge la luce.
Secondo un’altra teoria, l’impressione di stupidità potrebbe derivare dal suo comportamento durante il giorno. Essendo un animale notturno che resta nascosto fino al calar del sole, se osservato alla luce può apparire disorientato, con uno sguardo fisso e un po’ spaesato a causa dei suoi occhi grandi e scuri, estremamente sensibili alla luce solare. Nondimeno l’Allocco risponde con aggressività ai richiami acustici e questo ha fatto pensare in passato che lo facesse per stupidità.
Le superstizioni
Si spazia dai versi dei poeti, classici e moderni, alle apparizioni nei dipinti rinascimentali, dalle leggende delle civiltà antiche alla misteriosa presenza dei gufi scolpiti nelle cattedrali gotiche, passando per proverbi e superstizioni che ancora oggi li dipingono ingiustamente come presagi di sventura. Ma, come mostrano gli autori, dietro ogni credenza si cela spesso un fondamento naturale, e dietro ogni mito una funzione ecologica da rispettare.
L’approccio rende la lettura vivace e appassionante, con aneddoti sorprendenti, spunti ludici, domande stimolanti e focus brevi che smontano stereotipi e convinzioni errate.
Nel Medioevo, i bestiari cristiani demonizzarono sia gufi che civette, associandoli al peccato e all’oscurità. Le qualità positive loro attribuite nell’antichità, saggezza e discernimento, vennero oscurate dal fatto che questi animali erano notturni, e quindi legati al male. Ugo di Fouilloy e Thomas di Cantimpré li associavano a pigrizia e indolenza poiché di giorno dormivano.
È un libro pensato per un pubblico ampio: dai giovani curiosi alle famiglie, dagli amanti della natura ai lettori più scettici. Uno dei temi portanti è proprio il legame profondo tra l’uomo e i rapaci notturni, visto attraverso la lente della trasformazione culturale. Il gufo diventa emblema di saggezza nella filosofia greca, la civetta di Atena simbolo di conoscenza e protezione, ma anche figura inquietante nei racconti della tradizione contadina. Tutti questi aspetti coesistono armoniosamente in un’opera che sa toccare tanto l’intelletto quanto l’immaginazione.
“Vietato gufare” è un invito a osservare con occhi nuovi ciò che troppo spesso viene frainteso, restituendo a gufi e civette il posto che meritano nel nostro immaginario collettivo.
Disponibile su Amazon: oltre 400 pagine stampate su elegante carta avoriata, arricchite da più di 100 immagini in bianco e nero.
Vietato gufare
di Marco Mastrorilli e Stefania Montanino
426 pagine, 24 Euro
La Giornata mondiale dei gufi si celebra in Trentino
Il Gruppo Italiano Civette annuncia la celebrazione prevista per lunedì 4 agosto 2025 della Giornata Mondiale del Gufo. Questa giornata di celebrazione è molto importante perché permette di accendere i riflettori sugli importanti problemi di conservazione che coinvolgono molte specie di rapaci notturni.
Per celebrare questa giornata il Gruppo Italiano Civette, organizza un evento di grande fascino a Massimeno (TN) il 4 e il 5 agosto, in collaborazione con la Proloco e il Comune. Un appuntamento imperdibile, per chi ama i rapaci notturni. L’evento vedrà ospite speciale lo scrittore e ornitologo Marco Mastrorilli.
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