Il Castello di Introd, il suggestivo maniero posto all’imbocco delle valli di Rhêmes e Valsavarenche, riapre con una grande novità, entrando da quest’anno a far parte dei castelli regionali con il passaggio di proprietà alla Regione Autonoma Valle d’Aosta, che ha stipulato una convenzione con il Comune di Introd.
La proposta di fruizione del Castello affidata a Fondation Grand Paradis prevede per la stagione estiva visite diurne, notturne ed eventi.
Visite guidate notturne
Dopo il successo riscosso dall’iniziativa lanciata per la prima volta lo scorso anno, Fondation Grand Paradis ripropone “Château d’Introd – Au clair de la lune”
Ogni mercoledì, fino al 28 agosto, con due turni disponibili, alle 21 e alle 22. I visitatori, accompagnati da esperte guide turistiche, avranno l’opportunità di esplorare gli affascinanti interni del Castello a lume di lanterna, immergendosi in un’atmosfera insolita.
Per partecipare all’evento è necessario prenotare e acquistare, al costo di 8 Euro, il Fondation Grand Paradis Pass, che darà la possibilità di accedere anche a tutti gli altri siti culturali e naturalistici gestiti da Fondation Grand Paradis entro un anno dalla data di acquisto.
Le prenotazioni per “Château d’Introd – Au clair de la lune” sono possibili entro le ore 12 del giorno della visita.
Per maggiori informazioni e per le prenotazioni:
Visite diurne
Durante le stesse giornate, sarà possibile visitare il Castello di Introd anche in orario diurno, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 18:30, con visite guidate ogni ora.
Trilogia dei Castelli
Alle visite guidate si aggiungono altri appuntamenti speciali: nell’ambito della Trilogia dei Castelli del 27° Gran Paradiso Film Festival, il Castello di Introd ospiterà tre serate di cinema e natura – l’8, il 9 e il 10 agosto – proponendo, oltre alle visite guidate diurne, una fruizione diversa di questo sito culturale d’eccezione. Prenotazione obbligatoria e ingresso gratuito.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com






