Negli ultimi anni gli attrezzi da pesca abbandonati, il traffico marittimo e l’inquinamento da plastiche stanno avendo effetti negativi sempre più evidenti sui cetacei e sulle tartarughe nei nostri mari. Un campanello d’allarme che ha spinto i ricercatori italiani e stranieri a conoscere ancora più a fondo la distribuzione e la biologia delle specie più diffuse, per poter mettere a punto strategie di conservazione efficaci.
Ed ecco dunque al via la campagna citizen science di LIFE Conceptu Maris, un progetto cofinanziato dall’Unione Europea per la conservazione e la protezione di balene, delfini e tartarughe nel bacino del Mediterraneo. L’iniziativa, nella primavera-estate 2023, permetterà ai cittadini che amano la natura di dare il proprio contributo come volontari, dopo essere stati adeguatamente formati, nella raccolta di dati scientifici utili per le attività di ricerca.
Per acquisire dati sia sugli animali (balenottera comune, capodoglio, globicefalo, grampo, zifio, stenella, tursiope e delfino comune tra i cetacei, oltre alle tartarughe caretta, verde e liuto) sia sui potenziali disturbi, come i rifiuti galleggianti e il traffico marittimo, i ricercatori di Conceptu Maris utilizzano tecnologie all’avanguardia, ma si affidano anche ai “tradizionali” monitoraggi visivi in mare aperto.
Ed è proprio in questo ambito che intervengono le attività di citizen science, rafforzando il legame tra ricerca scientifica e cittadini, che diventano parte attiva di un percorso di conoscenza del mare e di sensibilizzazione sugli impatti ambientali delle azioni dell’uomo.
I volontari possono fin d’ora candidarsi per salire a bordo dei traghetti coinvolti nel progetto su una delle 16 rotte disponibili nel Mediterraneo occidentale, che toccano il Santuario dei Cetacei Pelagos nel Mar Ligure, il Mare Tirreno, l’Adriatico e le acque di Corsica, Sardegna e delle Isole Baleari.
Nella pagina web dedicata, sviluppata da Triton Research, si trovano tutte le informazioni e i contatti utili per inviare il proprio modulo di candidatura.
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