Avviato in Sardegna, nella splendida cornice di Golfo Aranci (SS), il progetto SEATY: aree di conservazione marina locale, nato dalla collaborazione tra Worldrise, Onlus attiva per la salvaguardia del mare, Fastweb, azienda impegnata a costruire per tutti un futuro sempre più connesso, inclusivo ed ecosostenibile.
Il Mediterraneo è un mare di straordinaria ricchezza biologica, abitato da oltre 17 mila specie e purtroppo è anche uno dei mari più sfruttati al mondo. Ad oggi solo l’1% delle nostre acque è completamente protetto e spesso manca nella nostra società la consapevolezza dell’importanza della sua salvaguardia e conservazione. Dobbiamo proteggerlo e possiamo farlo solo se lavoriamo insieme: con questo intento è nato il progetto SEATY, che si inserisce nell’ambito della Campagna 30×30 Italia, e mira a creare Aree di Protezione Marina Locale con la mission di proteggere in maniera efficace tratti di costa del litorale di particolare valenza ecologica consentendo la balneazione tutto l’anno e facilitando la conoscenza dell’ambiente marino.
Il progetto pilota di SEATY ha preso vita a Golfo Aranci, e unisce educazione, sensibilizzazione e ricerca scientifica. Qui sono iniziati, e continueranno fino a ottobre, gli eventi alla scoperta del mare, delle sue meraviglie e delle sue fragilità. Ad oggi, sono quasi 500 le persone che sono state coinvolte nel progetto, attraverso attività di pulizie della spiaggia, workshop di sensibilizzazione, laboratori educativi, snorkeling con biologi marini, attività di monitoraggio marino costiero e corsi di formazione.
Il tratto di costa identificato in Sardegna per istituire la prima Area di Conservazione Marina Locale si estende per circa 1300 m e ospita una grande biodiversità che, con la partecipazione di tutti, potrà essere tutelata e valorizzata, diventando volano di uno sviluppo economico sostenibile e rappresentando un modello efficace e facilmente replicabile in altri tratti di costa del litorale italiano che presto verranno implementato attraverso il progetto SEATY.
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