Complice la voglia di vacanza unita al desiderio di evitare affollamenti e di godersi il mare in sicurezza, la stagione nautica è partita alla grande. Accanto ai tanti appassionati, quest’anno ci sono molti nuovi utenti del mare che si avvicinano al loro primo natante, guidabile senza patente e senza esperienze al timone.
Si rivela, quindi, molto utile il vademecum di consigli per la sicurezza in mare redatto da Suzuki, produttore di una vasta gamma di motori fuoribordo, che ha utilizzato la sua lunga esperienza per aiutare i neofiti del mare a vivere momenti indimenticabili in tutta sicurezza.
- In mare non si è mai sufficientemente esperti, per cui è necessario avere rispetto, razionalità e buon senso. Se non siete mai saliti su una barca, il primo consiglio è di usarla per la prima volta accompagnati da chi ha già esperienza.
- Chi è al timone deve sempre assolutamente indossare il laccio di sicurezza per lo spegnimento del motore. Meglio se al polso. Nei casi accidentali in cui si perda il controllo dell’imbarcazione, è un elemento fondamentale per l’incolumità di tutti. Vi consigliamo, inoltre, di provare più e più volte la manovra di recupero di uomo a mare usando il salvagente anulare, come viene insegnato nelle scuole per la patente nautica.
- In Italia è necessaria la patente nautica da 40,8 CVv in su, ma anche a chi possiede una motorizzazione con un numero inferiore di cavalli, consigliamo di effettuare un corso di scuola nautica.
- Assicuratevi di essere assicurati! Nel caso in cui la vostra prima imbarcazione fosse dotata di un fuoribordo, vi ricordiamo che per questo, qualsiasi sia la sua potenza, deve essere stipulata un’assicurazione di responsabilità civile.
- Leggere i libretti d’uso di una barca o di un gommone, del motore fuoribordo ed eventuale carrello, senz’altro aiuta il neofita.
- Fra i documenti, oltre all’assicurazione, ricordate di portare con voi a bordo: la dichiarazione di potenza del motore o il certificato d’uso motore o il documento sostitutivo. Per l’esercizio dello sci nautico e la condotta degli acquascooter, a prescindere della potenza del motore, serve la patente.
- Quando si va in barca, bisogna farlo con una congrua quantità di carburante a bordo, in modo da essere certi di tornare al punto di partenza. Per di più, se le condizioni meteo sono sfavorevoli – mare contrario rispetto alla rotta – ciò che è fisicamente vicino, può diventare difficilmente raggiungibile se abbiamo i litri di carburante contati.
- È buona cosa avere una giusta riserva di acqua a bordo, perché con il caldo e la salsedine bere diviene ancor di più una necessità. Disogna stivarne a bordo almeno 3 litri per ogni persona imbarcata.
- Non dimenticare le dotazioni di bordo, ovvero tutto ciò che è necessario e obbligatorio portare per la sicurezza della barca e dei suoi passeggeri. Suggeriamo di consultare quanto riportato dalla Guardia Costiera.
- Stivare le cose a bordo con criterio, affinché l’imbarcazione conservi spazio vivibile e contestualmente mantenga un assetto corretto durante la navigazione. Posizionare le cose più pesanti, come la riserva d’acqua, la cassetta da pesca, l’estintore o un’eventuale ancora di rispetto, nella parte più bassa e più centrale dello scafo, assicurando ogni cosa con una cima in modo che non possa spostarsi.
- Attenersi scrupolosamente agli interventi di manutenzione periodica indicati dal costruttore. È comunque buona norma fare un rapido check preventivo ad ogni uscita in mare.
- Se avete un carrello per il trasporto su strada della barca, imparate a districarvi nelle manovre utilizzando “come palestra” un piazzale sgombro.
- Imparate a varare e a recuperare (alare) l’imbarcazione dall’acqua. Anche in questo caso acquisire esperienza è fondamentale.
- Una raccomandazione speciale per i salvagente, obbligatori a bordo, uno per persona presente. Oggi ce ne sono in commercio di comodi, quelli autogonfiabili, davvero confortevoli anche d’estate, che andrebbero indossati quando la barca è in navigazione, da tutte le persone presenti a bordo.
- Una volta usciti in mare, tenete sempre ben a mente che in mare non si è mai sufficientemente esperti, per cui per dedicarsi a questa nuova passione, la nautica, bisogna farlo con rispetto, razionalità e buon senso.



