Il segreto per sconfiggere alcune tra le più gravi malattie del nostro tempo è nelle piante.
Secondo uno studio del Royal Botanic Gardens di Kew, infatti, sarebbero ben 28mila le piante con importanti proprietà medicinali. Un tesoro immenso e importantissimo che, se da un lato è ancora tutto da scoprire, dall’altro rischia di scomparire.
E, nonostante il loro immenso potenziale, solo il 16% di queste piante è preso in considerazione dal mondo scientifico.
Cure per Parkinson e malaria
Il report evidenzia come due piante – Cinchona calisaya e Artemisia annua – siano particolarmente efficaci nel trattamento della malaria, malattia che ogni anno causa la morte di migliaia di persone.
Dalle piante potrebbe arrivare anche la cura per il morbo di Parkinson. I ricercatori del Royal Botanic Gardens, infatti, hanno annunciato che ci sono nove differenti specie di rampicanti recentemente scoperte che potrebbero essere usate con successo nel trattamento di questa malattia.
Scoperte nuove specie
Per censire le piante hanno collaborato 128 studiosi provenienti da 12 Paesi. Grazie anche alle immagini satellitari raccolte è stato possibile classificare per la prima volta 1.730 nuove specie. Tra queste ci sono cinque nuove piante del genere Manihot scoperte in Brasile, sette nuove varietà della famiglia Fabaceae trovate in Sud Africa e che venivano utilizzate per produrre la celebre bevanda rooibos, ma anche una nuova varierà di pastinaca, scoperta in Turchia.
Lo studio ha però evidenziato come questo ricco tesoro sia fragile e minacciato. Ogni anno, infatti, 340 milioni di ettari di vegetazione vanno perduti a causa del disboscamento, degli incendi e della crescente urbanizzazione e non senza danni anche economici. Le stime, infatti, parlano di danni per 500 miliardi di euro.
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