• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Nati in cattività, due capovaccai tornano in Italia dall’Africa
Prima pagina
Natura
Animali, piante e habitat
il viaggio di sara e tobia

Nati in cattività, due capovaccai tornano in Italia dall’Africa

Nati in cattività, due capovaccai tornano in Italia dall’Africa
Foto: Bruno Capitani/Lipu.it

Redazione Redazione 23 Giu 2019

Sara e Tobia, due giovani capovaccai nati in cattività e liberati nel 2015, hanno fatto rotta verso l’Italia dopo aver trascorso quattro anni in Africa.

I rapaci erano nati al Cerm (Centro Rapaci Minacciati), centro toscano specializzato proprio nella riproduzione in cattività di questa specie minacciata.

Raggiunta l’età di tre mesi, i capovaccai erano stati trasferiti in Puglia, nell’Oasi Lipu Gravina di Laterza in provincia di Taranto, per trascorrere alcuni giorni di ambientamento nella cavità di una parete rocciosa adeguatamente attrezzata.

Le operazioni di rilascio, delicate e complesse, erano state condotte dall’Associazione Cerm, con la collaborazione della Lipu, in Puglia, e dell’Associazione StOrCal, Stazione Ornitologica Calabrese, in Calabria.

 

Liberi verso l’Africa

Una volta spiccato il volo, i capovaccai avevano iniziato una lunga migrazione che li aveva condotti nell’Africa sub sahariana, area nella quale i giovani capovaccai rimangono in genere per tre-quattro anni prima di far ritorno nei pressi della zona di nascita.
Un viaggio tanto affascinante, quanto pericoloso, che era stato seguito costantemente dagli esperti del Cerm mediante i dispositivi Gps.

I dati hanno aiutato a tracciare il loro percorso: Sara, dopo aver girovagato un po’ per la Puglia, aveva raggiunto la Sicilia occidentale e da qui attraversato il Mediterraneo, per poi sorvolare Libia e deserto del Sahara e fermarsi in Niger, dopo circa 4mila chilometri di volo percorsi in 28 giorni.
Tobia aveva imboccato la rotta migratoria più pericolosa, quella che passa per l’Isola di Malta, notoriamente interessata da un intenso bracconaggio ai danni dell’avifauna migratrice. Dopo una breve sosta nell’isola mediterranea, il giovane rapace aveva ripreso il volo ed era approdato in Libia e poi in Mali, dopo aver percorso 3.500 chilometri in 17 giorni.

 

L’istinto di tornare

Poi la sorpresa: a maggio Sara e Tobia sono finalmente tornati in Italia, rispettivamente il 2 ed il 19. Uno straordinario mistero scritto nel loro DNA da migliaia di anni.

«Per il viaggio di ritorno entrambi hanno seguito la rotta più breve per arrivare in Sicilia, rotta che passa per Cap Bon, in Tunisia e che viene utilizzata da moltissimi rapaci migratori – spiegano dal Cerm –. Gli spostamenti dei due giovani, attraverso i dati Gps, vengono seguiti costantemente. In Italia Sara ha percorso sinora oltre 2.500 chilometri, sino a sfiorare il Cerm in Toscana, e poi le Marche; quindi ha puntato nuovamente verso sud, ritornando a volare nei cieli esplorati in gioventù tra Puglia e Basilicata, a pochi chilometri dal luogo nel quale ha spiccato il primo volo quattro anni fa. Tobia, dopo aver sostato nella Sicilia orientale, si è spostato in Calabria, regione che sta esplorando e nella quale era stato liberato».

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • migrazioni
  • uccelli

Potrebbe interessarti:

Migrazioni del passato: quando dall’Africa si andava a Oriente

Migrazioni del passato: quando dall’Africa si andava a Oriente

Ritratto futurista dall'Africa

Ritratto futurista dall'Africa

Progetto HumaCoo: acqua dall'aria per l'Africa assetata

Progetto HumaCoo: acqua dall'aria per l'Africa assetata

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}