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Natura
Animali, piante e habitat
DAL CENTRO RECUPERO TARTARUGHE MARINE

Una balenottera in difficoltà davanti alla costa di Brancaleone

Una balenottera in difficoltà davanti alla costa di Brancaleone
© Blue Conservancy Onlus

Redazione Redazione 13 Giu 2020

Venerdì mattina è stata segnalata al Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone la presenza sottocosta di un cetaceo in difficoltà. I volontari del Centro sono giunti immediatamente sul posto e hanno iniziato a fare delle riprese con il drone, rendendosi conto che si trattava di un esemplare adulto di balenottera comune, in evidente difficoltà a causa della mancanza della coda e di uno stato di denutrizione gravissimo. Le balenottere di questa specie vivono in gruppi di almeno 6-7 esemplari e durante le migrazioni anche in gruppi molto più numerosi

A questo punto, i volontari si sono imbarcati per capire meglio la situazione e documentare le condizioni dell’animale, che si muoveva molto lentamente in direzione sud-overst, verso Capo Spartivento.

La causa della perdita della coda potrebbe essere la collisione con una grande nave o l’intrappolamento in una rete da pesca. Tale condizione avrà portato la balenottera a spingersi sottocosta e l’estrema magrezza che si evidenzia nel suo corpo indica che non si alimenta da parecchio tempo, a causa delle difficoltà nell’immersione.

Purtroppo le possibilità di sopravvivenza di questo esemplare sono minime o pressoché nulle e non si esclude l’eventualità che possa spiaggiarsi in zona nelle prossime ore.

Balenottera Brancaleone

© Blue Conservancy Onlus

«Abbiamo deciso di documentare questo avvenimento tanto triste quanto importante per sensibilizzare, ancora una volta, sullo stato di salute del nostro mare e dei suoi abitanti, la cui sopravvivenza è, sempre più messa a dura prova dall’uomo. Ringraziamo per la collaborazione i due Giuseppe che ci hanno accompagnato in barca. Abbiamo provveduto a segnalare il tutto alla Guardia Costiera di Reggio Calabria, che ci terrà informati su ulteriori avvistamenti» dichiarano Tania e Filippo, dello staff di Blue Conservancy Onlus.

La specie

La balenottera comune (Balaenoptera physalus) è il secondo animale più grande mai esistito sulla Terra, secondo solo alla Balenottera azzurra. Gli adulti di questa specie raggiungono i 18-25 m di lunghezza e tra le 60 e 80 tonnellate di peso. È una velocista del nuoto, che raggiunge anche i 40 km/h. Ha un corpo affusolato dalla colorazione grigia, caratteristica della specie, sul dorso e bianca sul ventre; vive in profondità – cibandosi di piccoli crostacei, pesci e plancton – e ogni 15 minuti emerge per respirare, emanando lunghi soffi verticali a volte alti 6-7 metri, dovuti alla presenza di uno sfiatatoio provvisto di due orifizi.

L’attuale status della popolazione in Mediterraneo è poco noto, ma si sa che gli stessi individui vanno ad alimentarsi nel bacino ligure e nel Sud del Tirreno. Le collisioni con i mezzi nautici e i grovigli di reti da pesca in cui restano impigliate sono la causa principale della mortalità della specie.

A livello mondiale, le popolazioni di balenottera comune sono gravemente compromesse a causa dello sfruttamento da parte della moderna baleneria industriale. Pertanto la specie è stata classificata come endangered (in pericolo di estinzione).

 

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