Una delle condizioni più limitanti per l’essere umano è sicuramente il buio. Quando la vista, il senso su cui facciamo più affidamento, viene meno, ci sentiamo deboli e vulnerabili.
Eppure il buio può essere una condizione molto affascinante, soprattutto in estate, quando il caldo torrido del giorno concede una tregua e per camminare al fresco diventa necessario attendere la sera. L’escursionismo serale o notturno permette, infatti, di vivere e conoscere i luoghi sotto un profilo diverso, apprezzarne suoni e profumi nuovi e godere della vista del cielo stellato che incornicia il paesaggio.
Per apprezzare al massimo il cielo stellato è doveroso allontanarsi il più possibile dalle città, per evitare il riverbero delle luci artificiali e attendere le condizioni meteo favorevoli: novilunio, assenza di nuvole e scarsa umidità dell’aria.
Da questo punto di vista, la Sardegna è un’isola fortunata, considerata la ridotta estensione dei centri abitati e di conseguenza il ridotto inquinamento luminoso. In questi casi è possibile vedere la Via Lattea a occhio nudo, intuire il chiarore del centro galattico e qualche volta riuscire a cogliere l’ingresso di una stella cadente, note in gergo scientifico come meteoroidi, ovvero pulviscolo di comete che entra in contatto con l’atmosfera del nostro pianeta.
Gli sciami meteorici più famosi sono sicuramente quelli di metà agosto (associati al transito delle Perseidi), ma il fenomeno può essere osservato (con una frequenza più bassa) durante tutto l’anno.
Ma il cielo stellato non è l’unico spettacolo che si può apprezzare dopo il tramonto. Nelle notti di luna piena, infatti, la luce candida e diffusa del nostro satellite ci permette di camminare senza l’ausilio delle torce, soprattutto su substrati chiari come i calcari del Supramonte e del Montalbo o le bianche falesie di Capo Caccia. Il paesaggio che siamo abituati a conoscere si ammanta di una luce più tenue e discreta e le temperature serali concedono un po’ di ristoro dall’afa estiva.
La notte offre possibilità ancora più interessanti agli appassionati di fauna selvatica. A seconda dei periodi e degli ambienti visitati, si possono ascoltare i bramiti dei cervi, i canti di rapaci notturni come assioli, civette e gufi e, con un po’ di fortuna, scorgere il volo di un barbagianni in tutto il suo candore.
- Assiolo osservato durante un’escursione in ambiente boschivo. © Bobore Frau
- Rospo balearico. © Bobore Frau
- Stintino, Isola dei Porri illuminata dalla luna nascente. © Bobore Frau
Si possono ascoltare e osservare i succiacapre che cacciano insetti in prossimità di una fonte luminosa o sentire il grido degli occhioni che si muovono nei campi incolti.
In prossimità degli specchi d’acqua dolce s’incontrano facilmente anfibi e rettili, e in alcune nottate estive si può assistere alla metamorfosi delle libellule.
Questi spettacoli naturali sono solo alcune delle suggestioni che la notte sa regalare all’escursionista più attento, che a sua volta si dovrà preoccupare di scegliere un percorso ben collaudato o affidarsi a una guida professionale per muoversi in sicurezza.
Molte proposte di attività escursionistiche notturne a tema naturalistico e fotografico si possono trovare nelle pagine Facebook:
Bobore Frau – naturalista, fotografo, guida ambientale









