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RIGENERARE LA BIODIVERSITÀ

Mediterraneo: proteggere il 30% per salvarlo tutto!

Mediterraneo: proteggere il 30% per salvarlo tutto!
Un uccello e un tonno a caccia nel Mediterraneo. © Frédéric Bassemayousse/ WWF-Mediterranean

Redazione Redazione 2 Mar 2021

Solo il 9,68% del Mediterraneo è formalmente tutelato da aree di conservazione marina, ma solo l’1,27% è effettivamente protetto.

Il report del WWF “30 per 30: Possibili scenari per rigenerare la biodiversità e gli stock ittici nel Mediterraneo” (scarica QUI il documento) indica gli scenari per migliorare la conservazione nel Mediterraneo, analizzando i benefici che ne potrebbero derivare.

Partendo dalla pesca: gli stock ittici del Mediterraneo, inclusi quelli di grande valore commerciale di nasello e cernia, potrebbero rigenerarsi se almeno il 30% del mare venisse protetto efficacemente. L’interruzione della pesca insostenibile e della pesca illegale porterebbe alla biodiversità marina e alle popolazioni ittiche.

Una tartaruga Caretta caretta nuota nel Mediterraneo. © Michel Gunther/ WWF

Il report conferma che la protezione efficace di specifiche aree, fino a raggiungere il 30% del Mediterraneo, unita alla gestione sostenibile delle attività economiche nella restante parte del bacino, garantirebbe l’aumento degli stock ittici commerciali e una ripresa significativa dell’intero ecosistema marino.

© Isaac VEGA/WWF

Marina Gomei, del WWF Mediterranean Marine Initiative, ha dichiarato: «Oggi abbiamo la prova scientifica che la protezione di aree chiave del Mediterraneo è un modo efficace per ricostituire gli stock ittici più importanti e fermare la drammatica perdita di specie e habitat che sta minacciando il nostro mare».

Più di 50 Paesi, inclusa l’Italia, hanno già chiesto un impegno per proteggere il 30% del Pianeta entro il 2030. Questo impegno dovrebbe poi essere applicato dai Paesi Mediterranei nel Piano regionale per la biodiversità da adottare a dicembre, alla 22° Conferenza delle Parti della Convenzione di Barcellona. A tal fine, il WWF chiedea tutti i governi Mediterranei di sviluppare tempestivamente dei piani di azione regionali e nazionali più ambiziosi per fornire una protezione adeguata al Mar Mediterraneo.

Italia al centro della strategia di conservazione del Mediterraneo

L’Italia è una delle nazioni con la maggiore responsabilità per il raggiungimento degli obiettivi nel Mediterraneo, perché le sue coste sono lambite da 3 delle aree che, se protette, potrebbero fornire i maggiori benefici di conservazione: Mediterraneo nord-occidentale, Canale di Sicilia e Mare Adriatico.

Il WWF chiede che l’Italia dimostri l’impegno preso con 4 azioni concrete  immediate, volte in primo luogo ad aumentare l’efficacia di gestione delle aree marine protette esistenti.

Il WWF e altre organizzaioni chiedono un network efficace di Aree Marine Protette (AMP) e di altre misure efficaci per la conservazione basate sulla protezione dello spazio marino e per un’efficace conservazione della biodiversità

Lo studio è stato condotto in collaborazione con i ricercatori del CNRS-CRIOBE Francese, l’Ecopath International Initiative e l’ICM-CSIC Spagnolo.

Un globicefalo. © Frédéric Bassemayousse/WWF

 

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