Nome
Gabbianello (Hydrocoloeus minutus)
Descrizione
È il più piccolo gabbiano europeo: misura meno di 30 cm di lunghezza e ha un’apertura alare inferiore ai 70 cm. Gli adulti d’estate appaiono generalmente molto chiari, con testa nera e sottoala grigio e nero. D’inverno il nero sul capo si riduce ad una chiazza sul vertice e ad un’altra sulle copritrici auricolari. I giovani hanno un piumaggio più variegato, con alternanza di parti nere ad altre bianche. Il becco, piuttosto fine, è sempre nero.
Fenologia
È presente in Italia come migratore e secondariamente come svernante, in aree costiere e presso grandi laghi e fiumi. Buona parte degli individui svernanti ha abitudini pelagiche.
Habitat
Per la nidificazione, che nel Paleartico occidentale avviene a latitudini medie ed elevate, frequenta esclusivamente acque dolci in aree pianeggianti, in fiumi, laghi o aree costiere, con vegetazione acquatica abbondante. I nidi sono posti sulle piante acquatiche emergenti o semi-sommerse, su piccoli rilievi in aree paludose o su altre piante in terreni acquitrinosi. Localmente si adatta a nidificare in saline, rive sabbiose o canneti, associandosi spesso in colonie miste con il Gabbiano comune.
Al di fuori della stagione riproduttiva, frequenta acque interne e, soprattutto, costiere, mostrando una certa preferenza per spiagge sabbiose o fangose, specialmente se ubicate presso estuari o lagune. Durante l’inverno frequenta anche il mare aperto.
Distribuzione
Le principali aree riproduttive del Gabbianello si estendono attraverso la massima parte dell’Eurasia, dal bacino dell’Ob a est, fino alle coste sud-orientali del Mar Baltico ad ovest, comprendendo il medio ed alto bacino del Volga, la Finlandia centro-meridionale, gli stati baltici, la Bielorussia e la Polonia, con colonie molto rilevanti in Kazakistan.
In Italia la popolazione svernante è stimata in poche centinaia di individui. Le maggiori concentrazioni si verificano in Sicilia (provincia di Siracusa), sul medio Tirreno e in Sardegna, mentre le presenze appaiono più scarse e irregolari in alto e basso Adriatico, nella Pianura Padana interna, nell’alto Tirreno e nel basso Ionio.
Stato di conservazione
È considerato sicuro in Unione Europea, ma avente stato di conservazione sfavorevole a scala continentale.
di Fabio Casale, Fondazione Lombardia per l’Ambiente
Supervisione scientifica: Giuseppe Bogliani, Università degli Studi di Pavia
tratto da:
Casale F., 2015. Atlante degli Uccelli del Parco Lombardo della Valle del Ticino.
Parco Lombardo della Valle del Ticino e Fondazione Lombardia per l’Ambiente.




