La notizia di questi giorni dell’esemplare di stenella striata (Stenella coeruleoalba), un cetaceo della famiglia dei delfinidi ritrovato in difficoltà nei pressi della spiaggia di Borgo Marina a Imperia, che purtroppo è morto spiaggiato, pone interrogativi su cosa sia successo e su cosa occorra fare in questi casi.
Il delfino – un maschio di circa 1 metro e 90 – è stato ritrovato in difficoltà nei pressi della spiaggia; era vivo, ma non riusciva a tornare al largo e dopo alcuni tentativi di salvataggio da parte dei biologi e dei veterinari accorsi sul luogo, coadiuvati dai surfisti già presenti, purtroppo non ce l’ha fatta.
La domanda è: qualora accadesse di ritrovarsi davanti a un animale in difficoltà, cosa bisogna fare? Chi bisogna chiamare?
- © Delfini del Ponente
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Le indicazioni pratiche dell’associazione Delfini del Ponente
Il team di Delfini del Ponente è stato allertato immediatamente da alcune persone sul posto ed è stata parallelamente allertata anche la Capitaneria di Porto, i Veterinari dell’Istituto Zooprofilattico e il CERT.
«Se una stenella striata, che è un animale che vive generalmente al largo, in acque profonde e non costiere, si avvicina alla riva sicuramente c’è qualcosa che non va ed è oggettivamente difficile che sopravviva» spiega Davide Ascheri, Presidente dell’Associazione Delfini del Ponente.
«Alcuni surfisti prima del nostro arrivo avevano già provato ad accompagnare il delfino al largo, ma sembrava tornare sempre indietro. Quando siamo giunti sulla spiaggia abbiamo provato ancora, insieme ai veterinari, ad accompagnare la stenella al largo, ma alla fine purtroppo l’animale è morto».

© Delfini del Ponente
Sul corpo della stenella verrà effettuata la necroscopia per capire le cause del decesso anche se alcune supposizioni si possono già fare.
«L’animale non aveva alcun segno di trauma esterno dovuto a collisioni o incidenti – spiega Davide Ascheri –. Quindi potrebbe essere che abbia perso l’orientamento per colpa di qualche infezione virale o batterica, ma è presto per dirlo e dovremo aspettare le analisi specifiche che verranno effettuate dall’Istituto Zooprofilattico».
Il biologo aggiunge: «Questo evento, naturale ma al tempo stesso drammatico, va ugualmente guardato come una possibilità di raccogliere importante materiale per comprendere lo stato della specie e le condizioni dell’ambiente in cui ha vissuto. Difficilmente si reperiscono carcasse in così buono stato di conservazione, che risultano essere miniere di informazioni essenziali per la conservazione dei cetacei».
Lo spiaggiamento di una stenella striata sulle coste del Mar Ligure non è un evento raro per via della grande quantità di esemplari che popolano le sue acque.
Quando avvengono questi spiaggiamenti è fondamentale che si agisca immediatamente nel modo giusto: «Non avvicinarsi e non toccare l’animale morente o deceduto. Non bisogna provare ad aiutare autonomamente l’animale, perché si potrebbe correre il rischio di soffocarlo e di sottoporlo a un forte stress per via della presenza umana. La prima cosa da fare è chiamare immediatamente la Guardia Costiera al numero 1530 (o al numero della sede locale) oppure il 112» spiegano i ricercatori del team Delfini del Ponente.
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