di Andrea Melandri
I licaoni (African Wild Dog, AWD – Lycaon pictus) sono una specie canide in via di estinzione, che deve affrontare un drastico declino in tutto il suo areale a causa della frammentazione dell’habitat e della persecuzione da parte degli esseri umani dovuta alla depredazione del bestiame. La conseguenza, purtroppo, è l’uccisione dei membri adulti ed eventualmente anche dei loro cuccioli.
A seguito del conflitto uomo-fauna selvatica, tra il 2017 e il 2018, il Ministero dell’Ambiente delle Foreste e del Turismo della Namibia ha confiscato tre cucciolate, in totale 18 esemplari di licaoni. L’operazione è avvenuta in un territorio sperduto della Namibia orientale, dove alcuni agricoltori avevano distrutto le tane e rapito i cuccioli.
Dopo la notizia dell’accaduto, il Ministero ha indetto una “special force” che ha portato al sequestro dei piccoli. Vista la delicata missione, i cuccioli sono stati affidati al Cheetah Conservation Fund.
Le informazioni su questa specie sono limitate e gli scienziati del CCF hanno così avuto l’opportunità di studiare meglio questi animali, contribuendo alla ricerca di una soluzione a breve e lungo termine per la salvaguardia di questa specie ormai in declino.
Tra i licaoni c’è un’elevata mortalità giovanile
L’allevamento di AWD in cattività è impegnativo a causa dell’elevata mortalità giovanile. Data l’urgente necessità di recupero della popolazione, specialmente nell’Africa occidentale e centrale, ogni tipo di sforzo vale la pena di essere speso, perché ogni animale ha un valore inestimabile.
L’età dei tre gruppi di cuccioli all’arrivo variava da 2,5 a 4,5 settimane; il Gruppo 1 era composto da 2 maschi, il Gruppo 2 da 4 maschi e 3 femmine, il Gruppo 3 da 7 maschi e 2 femmine.
I gruppi G1 e G3 hanno ricevuto più interazione umana poiché i cuccioli necessitavano di essere alimentati con latte per canini (5g di latte in polvere per 15 ml di acqua) e, a causa della minuta dimensione fisica (G1) e della giovane età (G3), questi ultimi risultavano emaciati e molto deboli.
I gruppi G1 e G2 erano vitali e comunicavano facilmente giocando con i fratelli, quindi dopo la prima settimana hanno avuto accesso a un recinto esterno durante il giorno mentre venivano ricoverati nel “nido d’infanzia” durante la notte. Per il G3 si è dovuto attendere qualche tempo in più prima dell’accesso ai recinti esterni.
Raggiunta l’età compresa tra 5,5 e 7,5 settimane e introdotti all’alimentazione solida con bocconi di carne e interiora, i giovani AWD sono stati collocati definitivamente in areali più grandi dove potevano interagire con i gruppi vicini.
Il contatto muso-muso con il G1 ha permesso ai cuccioli più giovani G3 di leccare e annusare i cuccioli più grandi. Sono state osservate chiamate sociali – il “tocco” – da entrambi i gruppi ed è stato rilevato che il gruppo G1 rigurgitava cibo per G2: questo comportamento è un istinto innato che accomuna questa specie quando vi è sintonia tra i membri.
Diciassette dei 18 cuccioli (purtroppo uno non ce l’ha fatta) sono stati allevati con successo dal CCF fino all’età di un anno.
Oggi i licaoni sono stati traslocati per il rilascio graduale in una riserva privata namibiana. Questo caso di studio ha fornito informazioni importantissime sull’allevamento, il comportamento, la dieta, la crescita e i problemi medici dei cuccioli di Licaone.
La reintroduzione è probabilmente ora tecnicamente possibile, purché i gruppi di rilascio includano animali che abbiano passato anche un breve periodo in natura; diversi tentativi in passato sono falliti, perché gli animali allevati in cattività non avevano appreso, seppure per breve tempo, le capacità necessarie per sopravvivere in natura. Tuttavia, la reintroduzione ha un ruolo limitato nella conservazione del AWD e resta sempre più importante preservare gli habitat e la specie nel suo ambiente naturale.
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