Tendere a uniformarsi al contesto sociale in cui si vive non una prerogativa soltanto dell’uomo. I pinguini africani per esempio, sono in grado di modificare le loro vocalizzazioni nel tempo e in funzione delle loro interazioni sociali in modo del tutto paragonabile a quanto avviene con il linguaggio umano.
È quanto emerge da uno studio realizzato dai ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino intitolato Vocal accomodation in penguins (Spheniscus demersus) as a result of social environment, pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B.
Le interazioni sociali dei pinguini africani
In particolare, la ricerca ha messo a confronto le caratteristiche acustiche delle vocalizzazioni di pinguini africani, specie filogeneticamente distante da tutte quelle precedentemente identificate come capaci di apprendimento vocale, con diversi gradi di interazione sociale: stessa colonia o colonia diversa, stessa colonia a distanza di tre anni, partner e non partner.
Ne è emerso che più i pinguini ascoltano le vocalizzazioni dei membri di un dato gruppo sociale, più le loro vocalizzazioni diventano simili, nel tempo, a quelle ascoltate, fenomeno ancora più marcato tra i partner di una coppia, dove il legame sociale unico può influenzare la convergenza vocale in modo diverso rispetto ai non partner. Una convergenza vocale che comunque richiede un lungo periodo di tempo e una relativa stabilità nell’appartenenza alla colonia.
Complessivamente, i dati raccolti dai ricercatori dell’Università di Torino suggeriscono non solo che i pinguini sono capaci di convergenza acustica, ma anche che questa forma implicita di plasticità vocale potrebbe essere molto più diffusa nel regno animale di quanto si pensasse e potrebbe essere una capacità fondamentale dei vertebrati.
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