Nel suo testo Il cuore degli alberi, Magali Aimé affronta la simbologia e l’importanza ancestrale di tre grandi piante: l’olivo, la quercia e l’acacia.
È sicuramente importante riflettere sul significato simbolico degli alberi, poiché esso ci conduce verso qualcosa di concreto e tangibile: l’incontro con queste creature meravigliose.
Se potessimo davvero tutti cambiare punto di vista, cambieremmo certamente il nostro sguardo verso la Natura e riusciremmo a trovare nuove energie e nuove idee per tornare ad una vita più genuina e autentica.
Ogni albero ha senz’altro un significato simbolico che viene recepito dall’essere umano; ma non è solo una decisione dell’uomo, infatti questi simboli derivano dall’albero stesso, da ciò che può ricordare e rappresentare in base alla sua forma, alla sua superficie, al luogo in cui vive, alle sue foglie, ai suoi fiori e così via.
Uno dei tanti fili conduttori che si potrebbero cogliere dal libro è probabilmente il messaggio in base al quale il bosco debba essere preso come modello.
Naturalmente prima approcciarsi alla foresta, occorre capire l’importanza di questo incontro, è necessario prepararsi e saper cogliere i motivi che ci spingono ad andare in un bosco. Non andiamo in un bosco solo perché ci siamo abituati, solo perché è bello o ci hanno detto che bisogna farlo (detto tra noi, se anche fossero solo questi i motivi iniziali per entrare a contatto con la Natura, nulla da controbattere). Ma se approfondissimo maggiormente la questione potremmo assaporarne di più la bellezza, riusciremmo ad instaurare dei legami duraturi con la stessa Natura.
Per questo motivo l’autrice del libro in questione si sofferma sul senso dell’incontro dell’uomo con i boschi.
Nel cuore dei boschi e delle foreste, l’uomo trova la calma, respira a pieni polmoni, sente la mente che si libera dalle tensioni quotidiane, i suoi sentimenti si elevano. Potrà lasciarsi cullare dall’armonia di quegli spazi naturali, liberi armoniosi.
Tra i vari fattori che si possono sottolineare, penso che in particolare uno possa colpire: il fatto che i sentimenti dell’uomo si elevino nel cuore dei boschi e delle foreste. Grandioso! Immaginate quale beneficio per l’umanità intera, e per la Terra! In questo periodo di cambiamenti climatici, di gravi responsabilità dell’uomo, se egli facesse tesoro della lezione della Natura ed elevasse i propri sentimenti camminando in un bosco, potrebbe sicuramente riportare questa nuova linfa nella società, che ha tanto bisogno di calma, di respirare a pieni polmoni, di liberarsi dalle tensioni quotidiane.
Ecco che allora l’uomo potrà lasciarsi cullare dall’armonia di quegli spazi naturali, liberi armoniosi; forse è proprio quello di cui abbiamo bisogno per rilanciare la sfida: davvero l’uomo è indifferente, arrogante ed egoista? Oppure l’essere umano ancora non si è estinto?
“Il Cuore degli Alberi
L’Olivo, la Quercia, l’Acacia – Una trilogia simbolica, mitica e ancestrale”
di Magali Aimè
167 pp., 12,50 Euro
Edizioni Studio Tesi
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