La NASA ha presentato in una conferenza stampa le prime immagini che ritraggono l’impatto di DART (Double Asteroid Redirection Test) con l’asteroide bersaglio, Dimorphos, per alterarne l’orbita. È la prima volta che l’umanità prova a modificare il moto di un oggetto celeste ed è la prima sperimentazione su scala reale della tecnologia per la deviazione di un corpo nello Spazio.

È la prima volta che l’umanità prova a modificare il moto di un oggetto celeste.
La missione di difesa planetaria ha avuto il forte contributo dell’ASI che ha fornito il satellite LICIACube che ha realizzato dei video in Timelapse che ritraggono l’impatto a partire da alcuni secondi prima fino a circa 30 dopo.
La conferenza stampa è stata aperta dall’amministratore della NASA, Bill Nelson, e ha visto la partecipazione del presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia.
L’analisi dei dati ottenuti dal team di analisi del DART mostra che l’impatto cinetico del veicolo spaziale con l’asteroide bersaglio, Dimorphos, ha alterato con successo l’orbita dell’asteroide. La dimostrazione in orbita della deviazione di un asteroide è un test fondamentale che la NASA e altre agenzie desiderano eseguire prima che si presenti una reale necessità.
L’evento straordinario è stato immortalato dal satellite dell’ASI LICIACube (Light Italian Cubesat for Imaging of Asteroids), che a 11 milioni di chilometri dalla Terra ha inquadrato il bersaglio con le sue due camere a bordo. Un risultato eccezionale, che richiedeva la ripresa di un oggetto di dimensione di 160 metri che si muoveva alla velocità relativa di 6,6 km al secondo.
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Un’impresa unica, realizzata con un know how tutto italiano, frutto di una collaborazione tra università, imprese e centri di ricerca.
Il satellite made in Italy ha realizzato in totale 627 immagini di cui a oggi ne sono giunte a Terra 326.
Il team LICIACube, tutto italiano, comprende ricercatori del Politecnico di Milano, delle Università di Bologna e Parthenope di Napoli, dell’IFAC-CNR di Firenze, coordinati dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
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