• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Piante in fuga dal caldo
Prima pagina
Natura
Animali, piante e habitat
MIGRAZIONE A QUOTE PIÙ ALTE

Piante in fuga dal caldo

La flora alpina sta vivendo un profondo mutamento e si corre il rischio di perdere specie uniche e preziose per la biodiversità

Piante in fuga dal caldo
Pulsatilla. © Paolo Paolucci

Redazione Redazione 24 Mar 2023

Alcune popolazioni di piante, per effetto del cambiamento climatico, sono sottoposte a temperature troppo elevate per la loro sopravvivenza. Per questa ragione alcune specie “migrano” a quote più alte, dove si trovano condizioni termiche più fredde. Tuttavia, non è solo l’innalzamento della temperatura a sconvolgere la flora alpina, ma anche l’attività dell’uomo, che ha un importante impatto soprattutto a valle, dove sono aumentate le aree urbane o agricole, e a quote intermedie, dove sono stati abbandonati i prati semi-naturali.

Una ricerca dell’Università di Padova e della Fondazione Museo Civico di Rovereto, dal titolo “Red-listed plants are contracting their elevational range faster than common plants in the European Alps”, pubblicata sulla rivista internazionale Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), ha analizzato lo spostamento verso quote più alte della flora situata sulle Alpi Nord-orientali italiane negli ultimi tre decenni.

Papaveri

Papaveri. © Paolo Paolucci

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

Le piante aliene si spostano più rapidamente

Lo studio ha monitorato non solo la presenza, ma anche la tipologia (autoctona comune, autoctona rara e aliena) delle popolazioni di piante, rilevando che la distribuzione delle specie autoctone rare non si è espansa verso l’alto in concomitanza con i cambiamenti climatici, ma, anzi, si è contratta.

Al contrario, le piante aliene si sono diffuse rapidamente a quote più alte spostandosi con la stessa velocità del riscaldamento climatico, pur mantenendo la loro presenza anche a valle.

Per specie aliena si intende una qualsiasi specie che, a causa dell’azione dell’uomo, si trova ad abitare e colonizzare un territorio diverso dal suo areale di origine. In particolare, nello studio in questione, sono state considerate aliene le specie consolidate introdotte dall’uomo in Europa dopo il XVI secolo. Come il Sorghum halepense, che negli ultimi trent’anni ha spostato il margine freddo della sua distribuzione verso quote più elevate con una velocità di circa 4 metri l’anno.

professor Lorenzo Marini
Il professor Lorenzo Marini, Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente dell’Università di Padova.
dottoressa Costanza Geppert
La dottoressa Costanza Geppert, Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente dell’Università di Padova.

Anche le specie comuni autoctone si sono spostate verso quote più elevate, ma il loro movimento non è stato omogeneo. Il Bromus erectus, per esempio, si è spostato di circa 3 metri l’anno al margine freddo e di 5 metri l’anno al margine caldo, restringendo così la sua distribuzione totale, mentre la Pulsatilla montana, specie autoctona rara, non solo non ha conquistato quote più elevate, ma ha retratto la sua distribuzione storica di circa 50 metri.

Da questa analisi, che ha potuto mappare i cambiamenti di distribuzione di 1.479 specie alpine, sono emersi risultati allarmanti: le piante rare sono in diminuzione e la perdita delle loro aree di distribuzione specifiche si è verificata soprattutto in zone in cui le attività umane e le pressioni ambientali sono più elevate, zone in cui le piante aliene si sono invece rivelate particolarmente abili a competere con le altre specie, sottraendo loro le risorse presenti.

Il pericolo è dunque quello di perdere specie davvero uniche e preziose per la biodiversità delle nostre Alpi.

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • piante

Potrebbe interessarti:

Le piante acquatiche

Le piante acquatiche

Una rete sotterranea di sostegno tra le piante

Una rete sotterranea di sostegno tra le piante

Le 12 piante selvatiche benefiche, ma vulnerabili

Le 12 piante selvatiche benefiche, ma vulnerabili

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}