Dai pannelli solari alle turbine eoliche: il fine vita di questi componenti sta per diventare il grande business dei prossimi anni. L’industria delle energie rinnovabili genererà tonnellate di rifiuti e, per non ripetere gli errori del passato, occorre affrontare tempestivamente l’accumulo di componenti per l’energia pulita esauriti, per essere in grado di riciclarli e di non farli finire in discarica. Si tratta di tonnellate di rifiuti, poiché milioni di pannelli solari fotovoltaici, di turbine eoliche e di batterie agli ioni di litio raggiungeranno presto la fine dei rispettivi cicli di vita.
78 milioni di tonnellate di pannelli solari
Circa il 95% dei materiali dei pannelli solari è riciclabile: l’argento e il rame recuperati tornano nel mercato delle materie prime; il vetro, il silicio e l’alluminio sono richiesti dai produttori di pannelli.
L’energia solare è diventata sempre più efficiente e conveniente, ma non è stato fatto ancora abbastanza per renderla circolare e per gestire il fine vita dei pannelli. La durata media di un pannello solare è di circa 25-30 anni ed entro il 2050 il Pianeta si troverà a dover gestire almeno 78 milioni di tonnellate di pannelli a fine vita. Questi rifiuti sono dei RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e sono delle vere e proprie miniere di materie prime seconde. Sono riciclabili quasi tutti i materiali che compongono i pannelli: vetro, metalli, polimeri… I migliori processi permettono di recuperare il 98% in peso di materiali.
Dal fotovoltaico all’eolico
Le turbine eoliche a fine vita rappresentano un’altra sfida per il riciclo. La durata media di vita di una turbina eolica è di circa 20 anni e la maggior parte dei suoi componenti è riciclabile, dalla torre in acciaio, alle pale in materiale composito.
Con un processo di pirolisi (o piroscissione) termochimica, le pale delle turbine diventano fibra di vetro recuperata. Ma la fase più complessa del riciclo di una turbina eolica è la logistica, ovvero il trasporto su lunghe distanze, fino all’impianto di riciclo, delle enormi pale dismesse. Diventa importante, quindi, costruire impianti per il riciclo in prossimità dei parchi eolici.
Le batterie dei veicoli elettrici
Le batterie agli ioni di litio sono utilizzate fin dai primi anni ’90 per alimentare computer portatili, telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici di consumo. Negli ultimi anni hanno conquistato un ruolo da protagonista nei veicoli elettrici. Il riciclo di litio, cobalto, nichel, rame contenuti nelle batterie non è, però, sufficiente ad alimentare il ciclo produttivo di nuove batterie, che sono in aumento esponenziale. Il nichel e il litio presenti nelle nuove batterie provengono solo per il 30% circa da fonti riciclate, mentre il resto proviene da metalli di nuova estrazione.
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