Cari amici di Natura,
leggo sempre con interesse e passione i vostri articoli.
Però sul ritorno del castoro in Italia, vorrei segnalarvi qualche notizia, tratta dal mio libro Esclusi dall’Arca (Mondadori 1978) in cui si può leggere, riguardo al castoro, «La più recente testimonianza della sopravvivenza del castoro nelle acque italiane è del Gesner, un naturalista di Zurigo, che nel 1558 scriveva: “il castoro nasce in Italia specialmente ove il Po si getta in mare”.
Il medico e naturalista bolognese, riportando la notizia, afferma, nel 1603: “Se questo sia vero o no non ne siamo ancora certi”».
In tutti i casi, un caldo benvenuto al ritorno del grande roditore nelle nostre acque e tanti auguri a Natura!
Riguardo all’interessante articolo di Gariboldi sulla presenza dell’oro nei fiumi italiani, ricordo che in un campeggio del Giovani Esploratori del Collegio San Gabriele di Roma a Champoluc in Val d’Ayass, mi fu regalato da un amico un frammento di pietra quarzifera trovata nel fiume Evanson che conteneva una piccola pepita d’oro. Era il 1947 e io avevo 13 anni. Così tentai di far fondere, nel fuoco di bivacco, la pietra, con un risultato, ovviamente, deludente.
Tanti cari saluti e complimenti,
Fulco Pratesi
Il lettore, però, deve sapere che prima di pubblicare la lettera, ci siamo premurati di chiedere il consenso a Pratesi, che ha risposto:
«Leggo sempre con piacere e interesse la vostra bella rivista, ricca di notizie e di dati introvabili altrove. (…) Sarà per me un onore aver pubblicate le mie lettere, che riportano testimonianze dirette e antiche di una vita in gran parte trascorsa in difesa della natura».
A dir la verità, l’onore di ospitare Fulco Pratesi su questo sito è tutto nostro e ci auguriamo che questa sia soltanto la prima di una serie di corrispondenze.
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