Oltre un mese fa si è riunito il Consiglio Comunale di Golfo Aranci che – con la partecipazione di molti cittadini e dopo una lunga battaglia e la raccolta di 56.000 firme – si è concluso con il voto unanime per il “no” alla riconversione dell’Ex Semaforo e della Batteria Serra in una struttura ricettiva, che metterebbe a repentaglio il vulnerabile ecosistema della Riserva Naturale e Zona di protezione Speciale di Capo Figari.
Durante il Consiglio Comunale, il Sindaco Mario Mulas e la giunta hanno promesso delle azioni:
- un incontro negli uffici della Regione Sardegna tra la rappresentanza politica golfarancina e l’Assessore competente Aldo Salaris;
- l’invio della Delibera di giunta alla Regione Sardegna per comunicare la presa di posizione unanime del consiglio;
- l’istituzione di una commissione aperta e composta da diverse rappresentanze: politici, associazioni, esperti e cittadini.

L’ex Semaforo in cui Guglielmo Marconi effettuò il primo esperimento di collegamento radio a onde corte.
A oltre un mese di distanza nulla sembra esser fatto: non è avvenuto l’incontro negli uffici regionali, nessun atto concreto è stato portato avanti e nessun percorso partecipativo con la comunità e con le associazioni è stato messo in atto.
Quindi, l’associazione Italia Nostra Sardegna, il comitato Maremosso e due Consiglieri Comunali di opposizione hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica per mettere in luce le eventuali irregolarità: «È gravissimo – si dice nell’esposto – che ancor oggi non si siano prese le misure necessarie a contrastare il progetto dopo il “no” all’unanimità in Consiglio Comunale».
Da quanto emerso, grazie all’accesso agli atti, secondo le associazioni firmatarie dell’esposto, il progetto presentato dalla New Fari Srl, che ha ottenuto la concessione dalla Regione per la valorizzazione delle due strutture, avrebbe delle caratteristiche e soprattutto prevederebbe degli interventi non conformi alle prescrizioni vigenti nel sito naturalistico e storico di Capo Figari. Inoltre, sostengono che il bando presenta un’incongruenza tra gli atti depositati per la concessione delle strutture, poiché nessuna delibera di Giunta ha mai autorizzato l’inserimento della Batteria Luigi Serra tra i siti oggetto di concessione.
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