• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Capo Caccia, le falesie incantate del falco pellegrino
Prima pagina
Viaggi e outdoor
Italia
ITINERARI IN SARDEGNA

Capo Caccia, le falesie incantate del falco pellegrino

Capo Caccia, le falesie incantate del falco pellegrino
Tramonto dalla grotta dei vasi rotti ©Bobore Frau e Edoardo Simula

Bobore Frau Bobore Frau 15 Feb 2020

Le forme aspre del paesaggio carsico dominate da campi carreggiati, grotte e ripide pareti di roccia, sono da sempre una palestra privilegiata per escursionisti e arrampicatori. Quando queste imponenti formazioni geologiche incontrano il blu intenso del mare della costa algherese l’emozione non può che prendere il sopravvento.

Cala della Barca ©Bobore Frau e Edoardo Simula

Il percorso che abbiamo scelto per l’occasione inizia dalla frazione di Tramariglio, nel Parco di Porto Conte, con uno stretto sentiero che si inerpica nella macchia mediterranea. Il nostro punto di riferimento è la Torre della Pegna, una torre costiera di epoca aragonese che prende il nome dallo spagnolo peña, tradotto letteralmente “rupe”o “roccia”. Dopo circa un chilometro, il sentiero tracciato scompare e gli “omini di pietre” ci guidano in una ripida progressione sui lastroni di roccia carbonatica. Gli “omini” sono dei piccoli cumuli di sassi posizionati nei punti strategici del percorso, generalmente in prossimità dei passaggi più incerti, molto utilizzati dagli escursionisti e decisamente più apprezzabili della vernice sulle rocce.

Torre della Pegna ©Bobore Frau e Edoardo Simula

Negli ultimi 300 metri di percorso la torre rimane nascosta ai nostri occhi. Solo dopo aver superato l’ultimo muro di vegetazione la visuale si allarga e la sensazione che si prova è quasi di vertigine. Il blu intenso del mare invade la scena e fa precipitare lo sguardo in un volo verticale di oltre 250 metri. Il panorama si estende a 360 gradi, da Capo Caccia a Cala della Barca passando per Punta Giglio e Cala Dragunara. La corrente ascensionale che si genera lungo queste ripide falesie porta fino a noi l’odore del mare. I nostri occhi si saziano di vento e salsedine.

Ma questi tratti di costa, oltre a essere una gioia per gli escursionisti, sono anche uno scrigno di biodiversità. Gabbiani e berte, corvi imperiali e passeri solitari trovano i loro spazi indisturbati. E sopra tutti, il velocista degli uccelli da preda: il falco pellegrino. In queste falesie nidificano infatti diverse coppie concentrate in pochi chilometri e non è raro osservarli, soprattutto nel periodo di involo dei giovani falchi. Predatori specializzati nella cattura al volo di altri uccelli, i falchi pellegrini trovano in queste inaccessibili falesie cibo in abbondanza e contribuiscono al controllo numerico di specie potenzialmente invasive.

Un giovane falco pellegrino ©Bobore Frau e Edoardo Simula

Un falco pellegrino adulto nel suo habitat ©Bobore Frau e Edoardo Simula

Proseguiamo il nostro trekking seguendo un sentiero che si mantiene quasi sempre parallelo alla linea di costa con alcuni punti panoramici che si affacciano a strapiombo sul mare. Costeggiamo l’impressionante anfiteatro naturale che prende il nome di Cala Inferno e concludiamo la giornata osservando il tramonto dal belvedere che si affaccia sull’isola Foradada. Viste da quassù, le onde che frangono contro la scogliera hanno un effetto ipnotico e quasi terapeutico. Il sole cala velocemente, cedendo il posto a stelle molto più lontane.

Cala Inferno ©Bobore Frau e Edoardo Simula

Via lattea su Capo Caccia ©Bobore Frau e Edoardo Simula

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • itinerari
  • rapaci
  • sardegna

Potrebbe interessarti:

Il falco pellegrino e la spirale

Il falco pellegrino e la spirale

Addio a Richard Fyfe, il padre del falco pellegrino

Addio a Richard Fyfe, il padre del falco pellegrino

Il falco pellegrino ora va alla conquista delle città

Il falco pellegrino ora va alla conquista delle città

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}