• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo L’agonia del fiume Po
Prima pagina
Uomo e pianeta
Ambiente
gli effetti della siccità

L’agonia del fiume Po

L’agonia del fiume Po

Gianluca Grossi Gianluca Grossi 25 Lug 2015

Emergenza Caronte e i fiumi non ce la fanno più. Ieri ero a spasso per il nostro torrentello che dalle sorgenti prealpine giunge al canale Muzza, per poi buttarsi nell’Adda, ma del Molgora rimane solo il ricordo. Sono acquitrini qua e là e mucchi di alghe verdi. Per il resto la siccità di questi giorni s’è presa tutto. Ma se su scala piccola si vedono questi risultati, si può solo immaginare quel che sta accadendo ai grandi alvei. Il Po, innanzitutto. Si avanzano interventi estremi per la sua salvaguardia. Andando a recuperare acqua – si parla di cento metri cubi al secondo di acqua – da laghi alpini e strutture agricole e industriali. Il problema è il delta. L’abbassamento del livello fluviale fa sì che le acque salate dell’Adriatico recuperino terreno sulle dolci del Po.
I rischi sono molteplici: inquinamento delle falde, compromissione della funzionalità degli acquedotti del ferrarese e degli impianti di bonifica. Per il momento è stata formulata una semplice richiesta, ma avanti di questo passo potranno entrare in gioco la Protezione civile nazionale e il Governo, obbligando i gestori delle acque lombarde ed emiliane a intervenire. Intanto è già arrivato il sì da parte del Lago Maggiore, disposto a fornire dieci metri cubi al secondo di acqua; segue il Garda, con cinque metri cubi; silenti, Iseo e Como, troppo provati dal caldo estremo delle ultime settimane.

I drammatici effetti della siccità

I drammatici effetti della siccità

La situazione attuale del Po è drammatica. Soprattutto fra Piacenza e Mantova, dove il prosciugamento avanza inesorabile. Preoccupano le coltivazioni di granoturco, i vigneti, ma anche i centri di allevamento bestiame. Gli animali boccheggiano. E anche i pesci non se la passano bene. Tentano di raggiungere le pozze più profonde cercando un refrigerio sempre più inesistente. In alcuni punti l’acqua raggiunge a malapena i sessanta centimetri, rendendo guadabile a piedi il fiume più importante d’Italia. A divertirsi sono solo i “cacciatori di tesori”. Con la magra, infatti, affiorano spesso oggetti abbandonati nel corso dei secoli. Ha fatto scalpore i giorni scorsi il rinvenimento di un carro armato e di un tronco di acero rosso risalente al medioevo.

E gli altri fiumi?
La situazione è difficile un po’ in tutta l’Italia del nord. Un altro grande fiume ai minimi storici è il Ticino. «La situazione è molto grave», afferma Luigi Duse, vicepresidente del Parco omonimo. «In alcuni punti siamo sotto di tre metri». Sotto accusa anche il prelevamento massiccio di acque. Ne beneficiano la darsena di Milano, il Naviglio, il Villoresi, mandando in crisi l’ecosistema fluviale. Si sta lavorando freneticamente per risolvere il problema. Per ora un unico dato certo: il Lago Maggiore che, per salvare il Po, dona parte delle sue acque al Ticino. Ma potrebbe non bastare.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

Potrebbe interessarti:

Palermo si mobilita per salvare il suo fiume

Palermo si mobilita per salvare il suo fiume

Il progetto di ripristino ambientale del fiume Po

Il progetto di ripristino ambientale del fiume Po

La tragedia dimenticata del Rio Doce, il fiume di veleno

La tragedia dimenticata del Rio Doce, il fiume di veleno

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}