di Mariangela Corrieri
Presidente Associazione Gabbie Vuote ODV Firenze
I colombi hanno trovato nei centri abitati un nuovo habitat e vi si sono stanziati. Abbiamo visto, nella prima parte dell’articolo, che sono stati introdotti nelle città alla fine dell’ottocento, per abbellirle.
L’amore è un volo di colombe unite in un limpido cielo azzurro.
Anonimo
L’utilizzo dei colombi come “piccioni viaggiatori” risale agli egizi e ai persiani, tremila anni fa, e rimase un efficiente mezzo di comunicazione fino all’avvento del telegrafo, del telefono e, infine, della radio. La loro importanza in ambito militare si estese invece anche al XX secolo: durante entrambe le guerre mondiali furono utilizzati migliaia di piccioni per spedire messaggi strategici, scritti su carta leggera o in microfilm e inseriti in un tubicino legato a una zampa.

La targa commemorativa del piccione viaggiatore Paddy, a Carnlough, in Irlanda. © Joseph Mischyshyn/CC BY-SA 2.0 Deed
L’eroica Paddy
Fu infatti una colomba chiamata Paddy che il 6 giugno 1944, riuscendo a beffarsi dei falchi tedeschi e attraversando oltre 230 miglia, portò per prima notizie agli alleati riguardo allo sbarco in Normandia. L’impresa, compiuta in meno di cinque ore, fu talmente eclatante che alla sua morte nel 1954 fu ricordata e premiata in una cerimonia speciale e più tardi, nel 2005, gli fu dedicato un film d’animazione ma ha ricevuto nel corso del tempo anche altri riconoscimenti.
Quel radiologo è un piccione
I colombi sono capaci di aiutarci perfino in campo medico. Per un essere umano servono anni di studio, di specializzazione, e una lunga pratica. A un piccione invece bastano 15 giorni di addestramento per trasformarsi in un ottimo radiologo.
A dimostrarlo è una ricerca della University of Iowa e della University of California di Davis, che ha studiato le potenzialità di apprendimento e il sistema visivo dei piccioni, valutandone la capacità di riconoscere masse sospette all’interno di immagini digitalizzate di mammografie.
I risultati, pubblicati sulla rivista Plos One, dimostrano che con il giusto addestramento questi volatili possono imparare a riconoscere la presenza di un tumore al seno in alcuni tipi di immagini, con un’accuratezza simile a quella di uno specialista umano.
Dichiara Richard Levenson, ricercatore della Uc Davis e coautore della ricerca: «Gli uccelli si sono rivelati incredibilmente capaci nel riconoscere la presenza di tumori al seno maligni nelle immagini, un compito complesso persino per un esperto osservatore umano, che impiega di solito anni per ottenere le capacità necessarie. Il primo giorno la loro accuratezza nel riconoscere le immagini a bassa risoluzione era del 50%, ed è salita fino all’85% nel giro di 13-15 giorni».
Dissuasori in plastica
Per la protezione dei monumenti possono essere usati i dissuasori di plastica a punte arrotondate esistenti in commercio, evitando gli aghi di metallo (proibiti, ad esempio, dal Regolamento di Firenze) che producono ferite e morte degli uccelli. Sono stati fotografati non solo piccioni, ma anche balestrucci, rondini e rondoni infilzati negli aghi benché siano specie protette in tutta Europa dalla Convenzione di Berna.
Non solo intelligenti, dolci, innamorati, ma i colombi sono anche uccelli che ci insegnano la solidarietà e la poesia della vita.
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