Arriviamo al colle del Lys (1.311 m/slm), e subito la storia si fa viva con una torre che ci ricorda come queste valli furono protagoniste di un forte movimento di partigiani. La torre ricorda in particolare gli eventi accaduti l’1 e 2 luglio 1944, quando le forze nazifasciste effettuarono un feroce rastrellamento scontrandosi contro la 17° Brigata Garibaldi “Felice Cima”. Avuta la peggio, i partigiani ripiegarono sui colli vicini lasciando nove caduti, ma ventitré ragazzi, molti di Cremona e qualche russo, furono catturati. Dopo esser stati torturati, i prigionieri furono fucilati.
Dando le spalle alla provinciale e al memoriale attraversiamo l’ampio parcheggio, puntando verso alcuni pannelli didattici. Da un lato, la vista si allarga verso la val di Viù, una delle valli di Lanzo, mentre dall’alto è la val Messa, laterale della bassa valle di Susa a mostrarsi.
Dai pannelli saliamo in diagonale verso destra, attraverso il pendio aperto, in direzione di un cartello già visibile che indica l’inizio del Parco Naturale del Col del Lys. La segnaletica da seguire è quella di “Monte Arpone”, oltre a sporadici segni biancorossi e vecchi bolli blu che sbucano dalla neve, ma ad aiutare a tenere la direzione corretta sono anche vecchi cartelli di legno privi di segni, resti di un progetto scolastico ormai scolorito.
- Monte Arpone – Col del Lys. © F. Voglino/A. Porporato
- Monte Arpone – Col del Lys. © F. Voglino/A. Porporato
Dopo il pendio aperto entriamo tra alberi e un tavolino isolato (1.475 m/slm circa) segna l’inizio di un traverso graduale che ci permette di aggirare una zona di rocce, passando poi tra alcuni suggestivi enormi pietroni.
Alla fine di questa pista arriviamo a un incrocio (1.600 m/slm) dove andiamo a sinistra percorrendo ora un piacevole tratto in pendenza graduale, per poi abbassarci in una valletta e quindi risalire verso la cima vera e propria del Monte Arpone (1.602 m/slm), una balconata a 360° a cavallo tra la valle di Susa e le valli di Lanzo e sulle cime che circondano il Col del Lys.
Per non dimenticare
A ricordo dell’eccidio al colle fu innalzata nel 1955 la torre memoriale e ogni anno, ai primi di luglio, si svolge una cerimonia di commemorazione, affiancata dal meeting internazionale Eurolys, e al concorso musicale Resistenza Elettrica. Nell’edificio dell’ex casa cantoniera si trova oggi l’Ecomuseo della Resistenza.
Note
Dati anello
Lunghezza: 1,5 km
Dislivello: 300 m
Tempo al netto delle soste: 1 h e 30 min
Pista non battuta da gatti delle nevi, in base all’innevamento necessarie le racchette da neve o i ramponcini da ghiaccio
Attenzione: il percorso è intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulla condizione della neve e sul rischio valanghe al sito arpa.piemonte.it
Link utili
- Monte Arpone – Col del Lys. © F. Voglino/A. Porporato
- Monte Arpone – Col del Lys. © F. Voglino/A. Porporato
- Monte Arpone – Col del Lys. © F. Voglino/A. Porporato
- Monte Arpone – Col del Lys. © F. Voglino/A. Porporato
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