Percorriamo la valle Gesso superando Valdieri, per poi seguire la segnaletica per il Piano della Casa del Re, parcheggiando al Gias delle Mosche (1.735 m/slm).
Siamo nel Parco naturale delle Alpi Marittime e seguiamo semplicemente la segnaletica verso il Colle di Ciriegia, in direzione del piccolo ma accogliente rifugio Regina Elena che si trova un po’ spostato a sinistra del tracciato. Ignoriamo il primo bivio che indica i laghi perché fa percorrere un sentiero ripido e impervio segnalato come EE, prendendo invece il secondo a destra segnato dal cartello “N26 lago med. di Fremamorta”.
Cominciamo a prendere quota con alcuni zig zag attraversando un ambiente umido e costellato da bassi arbusti di ontani e ai bivi ci teniamo sempre in direzione del lago mediano di Fremamorta (da non confondere con il colle omonimo).
Il tracciato diventa una sorta di sentiero balcone panoramico e i solenni larici si fanno sempre più radi per poi sparire del tutto mentre si procede su una zona sempre più sassosa. Sollevando lo sguardo appare in alto la sagoma rossa del bivacco Guiglia che sorge tra i laghi soprano e mediano, che non andremo però a toccare.
Al bivio con il lago soprano, infatti, teniamo la destra per raggiungere in una decina di minuti il lago mediano di Fremamorta (2.380 m/slm).
L’ambiente è severo, costellato da sfasciumi e pietre e privo di vegetazione mentre lo specchio d’acqua è un bacino azzurro in cui si specchia il cielo.
Lo costeggiamo tenendolo alla nostra sinistra camminando ora su una vera e propria opera ingegneristica: l’ex mulattiera militare che collegava già durante la Prima guerra mondiale i baraccamenti di Valscura con i ricoveri di Fremamorta. Ancora oggi, benché non sia più utilizzata a livello militare, si presenta in molti punti in ottimo stato e ci porta in pochi minuti al lago sottano di Fremamorta (2.359 m/slm), le cui rive sono più accessibili del precedente e in cui si trovano vari ruderi di vecchi baraccamenti militari.
Volendo, si può proseguire ancora per un tratto sull’ex strada militare raggiungendo in circa 15 minuti il colletto del Valasco (2.429 m/slm).
Il ritorno è per la stessa via dell’andata.
Strade reali di caccia, ex mulattiere militari
Vi erano già vie utilizzate nel medioevo per il passaggio del prezioso sale dal nizzardo francese alle terre piemontesi attraverso i colli di Mercantour (2.639 m/slm), Ciriegia (2.543 m/slm) e Fremamorta (2.615 m/slm), ma è a metà dell’Ottocento che si estende un più articolato sistema viario dovuto alla presenza della “Reale Riserva di Caccia Valdieri-Entracque”. In seguito, su questi tracciati si innestano le esigenze militari e le mulattiere di caccia si trasformano in strade per le fortificazioni di confine.
Note
Dati sola andata
Lunghezza: 6 km
Dislivello: + 690 -50 m
Tempo al netto delle soste: 3 h
Attenzione: percorso di alta quota, prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo e su eventuali allerte (arpa.piemonte.it)
Link utili:
- Laghi di Fremamorta. © F. Voglino / A. Porporato
- Laghi di Fremamorta. © F. Voglino / A. Porporato
- Laghi di Fremamorta. © F. Voglino / A. Porporato
- Laghi di Fremamorta. © F. Voglino / A. Porporato
- Laghi di Fremamorta. © F. Voglino / A. Porporato
- Laghi di Fremamorta. © F. Voglino / A. Porporato
- Laghi di Fremamorta. © F. Voglino / A. Porporato
- Laghi di Fremamorta. © F. Voglino / A. Porporato
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