Risaliamo la Valle di Susa e giriamo in direzione del Moncenisio, fermandosi però quasi subito a Venaus, parcheggiando nei pressi dei campi sportivi (590 m/slm).
Da qui ci incamminiamo tornando per un poco indietro lungo la SP210, fino a prendere la prima strada a destra, via Mompantero. Pochi passi e allo stop, appena prima della piazza dominata dalla statua “D’la Marghera” (la pastora che lavora in alpeggio), giriamo a sinistra per via Roma, arrivando così all’inizio ufficiale del Sentiero dei Gufi (585 m/slm).
Da questo punto seguiamo semplicemente la segnaletica “586-Cappella Tirhàbò” e alternando sterrate ad asfalto percorriamo una piacevole tragitto tra pascoli e boschi, accompagnati da sculture di rapaci e da numerosi pannelli che illustrano le varie specie con le loro abitudini, caratteristiche e curiosità.
Inizialmente più agreste, il percorso ci fa aggirare l’abitato di Venaus per poi entrare nel bosco superando angoli suggestivi come una sonora cascata, o la Roccia dei Partigiani (783 m/slm) dove nel febbraio 1945 cinque ragazzi trovarono rifugio da un rastrellamento nazista.
Il nostro rilassante percorso termina alla settecentesca cappella Tirhàbò (783 m/slm) immersa nel bosco e nei cui pressi troviamo alcune panchine e un rustico binocolo da cui osservare, con occhi da gufo, le montagne.
L’idea
Nasce da una collaborazione tra il Comune di Venaus e Marco Mastrorilli, studioso e divulgatore specializzato per l’appunto negli Strigiformi, nonché collaboratore de La Rivista della Natura, con l’obiettivo di creare un’esperienza tra natura, scienza e meraviglia, facilmente accessibile a molti. In realtà esistono due tracciati dedicati ai rapaci notturni, quello basso, descritto sopra, e quello alto che parte da Bar Cenisio, a pochi passi dal confine francese.
Ovviamente, camminando di giorno è praticamente impossibile avvistare questi stupendi animali dalla vita notturna, ma nulla vieta, con adeguata attrezzatura, di effettuare l’escursione di notte o, perché no, accompagnati da una guida che sappia illustrare al meglio la loro vita segreta.
Note
Dati sola andata
Lunghezza: 4 km
Dislivello: 250 m
Tempo al netto delle soste: 1 h 15 min
Attenzione: il percorso è facile e intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo ed eventuali allerte (arpa.piemonte.it)
Link utili
- Sentiero dei Gufi – Venaus. © F. Voglino / A. Porporato
- Sentiero dei Gufi – Venaus. © F. Voglino / A. Porporato
- Sentiero dei Gufi – Venaus. © F. Voglino / A. Porporato
- Sentiero dei Gufi – Venaus. © F. Voglino / A. Porporato
- Sentiero dei Gufi – Venaus. © F. Voglino / A. Porporato
- Sentiero dei Gufi – Venaus. © F. Voglino / A. Porporato
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